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Recensione Tredici 1×07 – Cassetta 4 Parte A

Il tema centrale della settima puntata di Tredici è la solitudine. Come dice Hannah citando Aristotele, l’uomo è un animale sociale, e ha bisogno del contatto umano. Priva di amici, con genitori troppo presi dai problemi finanziari per darle le attenzioni di cui sentiva il bisogno, Hannah si è sentita affogare nella propria solitudine.
Solitudine resa ancora peggiore dalla totale rottura della fiducia negli altri. Chi si avvicina a Hannah finisce sempre per ferirla, minando sempre di più la sua fiducia nel genere umano.

Zach, promettente giocatore di basket del liceo, chiede ad Hannah di uscire. A differenza degli altri, lui è un bravo ragazzo. Lui merita di uscire con Hannah, perché a differenza dei suoi compagni, lui non la vuole solo per il suo corpo. Hannah ha l’ardire di rifiutarlo. E come abbiamo già riscontrato più volte, nella società patriarcale il rifiuto femminile va punito.
In un post su Everydayfeminism.com, Suzannah Weiss ha definito i Nice Guys come “ragazzi che credono di essere autorizzati a fare qualunque cosa alle donne per via della loro presupposta gentilezza.” Prosegue dicendo come l’indignazione da loro provata quando vengono respinti dimostra come non siano affatto brave persone.
Weiss parla poi di come l’immaginario culturale tifi sempre per il bravo ragazzo, tralasciando i sentimenti delle donne.
In Tredici possiamo riconoscere questa tendenza con Clay, per il quale tuttavia Hannah ha un’innegabile attrazione. Con Zach, invece, vediamo tale figura affrontata criticamente, in uno svelamento del bravo ragazzo per ciò che è davvero.

Zach priva Hannah dell’unica cosa che la faceva sentire ancora apprezzata. La ragazza cerca di esternargli i propri sentimenti, ma Zach è un ragazzino, non sa come reagire di fronte al profondo dolore che sta attanagliando la ragazza. Decide di scappare. D’altronde, neanche la loro insegnante sa come affrontare la presenza di una persona depressa in classe.
In questo episodio Hannah lancia i primi gridi d’aiuto, ma lo fa in modo flebile, in un sussurro difficile da cogliere e rivolto alle persone sbagliate. Se avesse esternato correttamente i propri sentimenti, forse le cose sarebbero andate diversamente.

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