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White Lines – Crimini e musica sulle spiagge di Ibiza, la recensione

White Lines

Su Netflix torna Alex Pina , il creatore de La Casa di Carta e lo fa con la sua nuova serie: White Lines.

Un giovane Dj di Manchester scompare a Ibiza senza lasciare traccia. Vent’anni dopo il suo cadavere viene ritrovato e la sorella arriva dall’Inghilterra per scoprire la verità sull’omicidio. Tra vecchie amicizie, droga e locali, quale sarà il segreto che si cela dietro questa tragedia?

In contrapposizione alle atmosfere claustrofobiche de La Casa di Carta, la vicenda stavolta si svolge all’aria aperta.

La bellezza dei paesaggi riempie le inquadrature sempre molto illuminate e con una fotografia che predilige il calore e vira verso l’arancione.  CSI Miami style.

Una storia che nasce come un crime classico, però, puntata dopo puntata inizia a mostrare tutti i limiti della narrazione.

Nel giro di poco le indagini per l’omicidio lasciano quasi completamente spazio alle storie personali dei personaggi, trasformando un thriller in un family drama.

Non riusciamo a farci prendere dalla tragedia di una morte misteriosa anche perché ritornarci su in questo modo, vent’anni dopo, quando tutti ormai hanno dimenticato e quasi superato l’accaduto, non aiuta ad immergersi nel mistero.

Anche in White Lines, dunque, Pina non supera i limiti che già si palesano nella sua creatura più famosa.

La stereotipia di situazioni, personaggi e linguaggio qui è molto chiara.

Mentre i protagonisti della rapina guidata dal Professore sono almeno impersonati da attori che hanno connotazioni forti, in questo programma non ci sono volti o tipi (nemmeno banalmente) memorabili.

I dialoghi sono poco realistici in diversi momenti e spesso vuoti, pregni di citazioni nemmeno tanto opportune, giusto per cavalcare l’onda di citazionsimo pop che in altri prodotti è sicuramente più azzeccata.

La parte più interessante della serie è l’insieme di flashback in cui ci viene mostrata la vita di Axel, ragazzo squattrinato che lascia Manchester per il suo sogno in musica.

Complice anche l’interpretazione del giovane attore Tom Rhys Harries, il dj resta il personaggio più forte della serie.

White Lines resta quindi un prodotto commerciale, di quelli da mordere velocemente e passare oltre, che non lascia in bocca nessun sapore particolare.

Da guardare se volete passare qualche ora con un prodotto crime facile da seguire, senza troppe complicazioni.

Da non guardare se non amate storie, personaggi e chiacchiere un po’ troppo adagiate su canovacci classici di genere.

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