I Simpson oggi compiono 30 anni

Matt Groening li disegnò nel 1987 per la Fox Broadcasting Company, pensandoli all’inizio come adattamento del suo fumetto Life in Hell. Era il 19 aprile quando comparvero sul piccolo schermo per la prima volta, ospiti del Tracey Ullman Show. Quella mini-puntata si chiamava Good Night, e sarebbe stata solo la prima di una lunga serie: I Simpson riempirono gli intermezzi pubblicitari dello show finchè nel dicembre 1989 debuttarono in prima serata con episodi di mezz’ora. Da quel momento in poi, non ci hanno più lasciati, diventando la sitcom animata più lunga mai trasmessa e molto altro.

Ma quando imparerò? La risposta ai problemi della vita non è nel fondo di una bottiglia… è in TV!

Insolente e “scostumato”, perciò antipatico a molti genitori (come South Park Beavis and Butthead), questo cartoon ci mostra tutte le facce dell’America e non solo. Non a caso vi appaiono – ovviamente in versione “pupazzi gialli” – moltissime star e volti noti, tra cui il cestista Kobe Bryant, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, i Ramones e i Blink 182, il regista Michael Moore e l’attrice Meryl Streep.

Bart to the future…

Nell’episodio del 2000 Bart to the future viene predetta l’ascesa di Trump alla Casa Bianca, e non è l’unico evento che indovinano…nel 1994 compare il correttore automatico che sarà introdotto sui cellulari anni dopo; nel 1995 alla parete del fidanzato di Lisa c’è un poster di un tour dei Rolling Stones con la data 2010; nel 1996 è la volta di un ipod ancora inesistente. E potremmo continuare. Altre curiosità? Quando durante la sigla la fanno passare alla cassa del supermercato, non è un caso che Maggie “costi” 847 dollari e 63 centesimi: questa era infatti la spesa media mensile necessaria per crescere un bambino negli USA a fine anni ’80.

I Simpson sono così, tra una risata e l’altra ci aprono gli occhi. Lo hanno fatto per ben trent’anni, precisamente per 28 stagioni ed oltre 600 episodi. Lo hanno fatto tutti i giorni per un sacco di tempo, quando molti di noi tornavano correndo da scuola per non perderseli. Ci si sedeva a tavola che la musichetta di Danny Elfman era già partita e Bart stava già scrivendo qualcosa sulla lavagna.

Non ho (ancora) vinto il Premio Nobel

Ci siamo cresciuti, e dopo trent’anni la nostra cara serie animata ha ancora una media di un milione e duecentomila spettatori al giorno. Inoltre vanta innumerevoli premi, come ad esempio ventitre Emmy Awards, con tanto di stella rosa sulla Hollywood Walk of Fame.

Perciò se lo meritano: TANTI AUGURI A I SIMPSON, che in un mondo pieno di cose fugaci hanno saputo restare. Hanno saputo raccontare un sacco di storie, divertirci ma anche illuminarci.

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