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Recensione Tredici 1×04 – Cassetta 2 Parte B

Nel quarto episodio di Tredici Hannah ci parla della violazione della privacy altrui, diventata oggi sistemica con i social network.
Hannah e Clay passano la serata insieme, ammirando un’eclissi lunare. Clay poi la riaccompagna a casa, e se ne va lasciandola sull’uscio di casa. Hannah sente un rumore, un clic, e continua poi ad udirlo una volta in camera. 
Si tratta del rumore di una fotocamera. Hannah è vittima di stalking.
Nella serie la sua intimità viene continuamente violata: prima la fotografia diffusa tra gli studenti, poi la palpazione del sedere. Ora qualcuno si insinua nella sua privacy, la spia a casa sua, la priva della sicurezza, del senso di protezione, che poteva trovare nella sua casa, nella sua camera.
Hannah chiede alla sua nuova amica Courtney di aiutarla a scoprire chi è la persona che la fotografa di nascosto. Le due sono a casa da sole, sono ubriache, e Courtney bacia Hannah.
Durante il bacio, la giovane sente i clic che la perseguitano. Con una torcia molto potente acceca prima l’amica, e poi la punta verso la finestra. Scopre così che il suo stalker è Tyler, un suo compagno di scuola appassionato di fotografia.
Torna in questo episodio il tema della vendetta. Viene replicato che in una società sessista le donne sono considerate proprietà dell’uomo. Se rifiutano di concedersi, vanno punite.
Dopo essere stato scoperto, Tyler invita Hannah ad uscire. Lei ovviamente lo respinge, lui per vendicarsi diffonde la foto del bacio.
I disperati tentativi di Hannah di superare l’isolamento in cui è stata costretta vengono di nuovo annullati. Courtney non vuole più farsi vedere con Hannah, temendo che i compagni possano riconoscerle. E così Hannah si trova nuovamente sola.
Nella puntata viene anche accennata una questione importante: “Non diventare un mostro per combattere un mostro”.
Se si è vittima di ingiustizie, la vendetta non è la soluzione giusta. Essa, sì, punisce chi ti ferisce, ma legittima e rinforza il gesto che ti ha colpito.
Hannah risponde alla sofferenza e alla violazione della sua privacy usando gli stessi mezzi dei suoi persecutori, e questo non può che mostrare loro quanto essi siano potenti per ferire qualcuno.
Il finale della puntata non fa che dimostrarlo.

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