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The Politician 2 – Recensione della seconda stagione

la trama

Payton si candida come governatore di New York con l’aiuto dei suoi amici. Dede Standish infatti ha governato per tanti anni, al punto da non avere più rivali e trascurare gli interessi della città. Dede rappresenta la generazione più anziana, per attirare giovani elettori perciò Payton decide di sostenere la causa ambientalista.

la recensione

Suddivisa in sette episodi di circa 30-50 minuti la serie di Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan non delude certo lo spettatore. I personaggi sono caratterizzati molto bene, ognuno affronta una trasformazione e si mette in discussione. I protagonisti sono più complessi rispetto alla prima stagione, complici le nuove difficoltà da affrontare. Alcune dinamiche rimangono tuttavia simili come la storia altalenante tra Payton e Alice e le discussioni con gli aiutanti.

La struttura della trama riprende la stagione precedente: i primi episodi sono incentrati sulla campagna elettorale, quello centrale sull’elettorato e il finale sull’esito delle votazioni. Ci sono quindi diverse analogie anche se il contesto è diverso, invece delle elezioni studentesche l’obbiettivo è il governo di New York. Ripetizioni che comunque non deludono lo spettatore.

La stagione funziona perché oltre ai personaggi caratterizzati molto bene non mancano i colpi di scena e i doppi giochi. Consigliato a coloro che hanno già amato la prima stagione.

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