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Recensione This is Us 2×13 – “That’ll be the day”

Che dire? È davvero complicato mettersi alla tastiera e parlare di un episodio che, nel finale, ci ha regalato emozioni così forti e ci ha davvero lasciato senza parole. Un episodio capace di portarci sulle montagne russe delle emozioni (espressione che ormai si ripete più e più volte quando si parla di This is Us), mostrando l’ultimo giorno di vita di Jack, che non è stato affatto un giorno come tanti.

L’amore dei Pearson è nato attorno alla tradizione del Superbowl, che è stata poi tramandata ai figli, che, però, per ragioni diverse, si sono persi l’ultimo Superbowl prima di andare al college (e prima della morte di Jack). E proprio questa particolarità e questa tradizione viene presa ad oggetto della puntata, evidenziando la tragicità e, allo stesso tempo, il romanticismo di questa sfortunata coincidenza. 
La ricostruzione di questo ultimo giorno è stata molto sofisticata e, al contempo, molto emozionante, con le immagini che hanno ripercorso come l’oggetto che ha fatto scattare l’incendio è arrivato fino a casa Pearson. Una narrazione che sembra strizzare l’occhio a un’accettazione dell’esistenza del destino, almeno nell’universo della serie e secondo gli sceneggiatori. Nulla è accaduto per caso e la tragica sventura che ha colpito i Pearson e ha portato Jack alla morte, in qualche modo, sembrava scritta. Scritta così come l’impossibilità di un ultimo confronto fra Kevin e il padre; cosa che, inevitabilmente, ha causato notevoli strascichi sulla crescita e la maturazione di Kevin che non ha mai risolto il suo rapporto col padre e con un passato che non se ne va. L’episodio non ha chiarito le dinamiche e, possibilmente, se conosciamo This is Us, nel prossimo episodio non si andrà a scavare sul come e sul perché Rebecca e i figli in casa si siano salvati, mentre Jack no. Un mistero che probabilmente permarrà fino all’ultimo episodio e sarà ottimo catalizzatore di interesse e di curiosità.

A margine di questo ultimo giorno e di questa descrizione straziante, abbiamo avuto modo di tornare ancora nel presente e di vedere come in modi diversi Kate e Kevin siano ancora alle prese con i fantasmi di un passato, che, in modi diversi, sono riusciti ad allontanare proprio nel corso dell’episodio. E abbiamo visto come Randall – in un modo magari affrettato e fin troppo tempestivo – abbia iniziato a provare a far ripartire la sua vita e soprattutto di far del bene alle persone.
Insomma, un episodio carico. Carico di storie e di sensazioni, di sentimenti e di sostanza. La famiglia Pearson riesce sempre a rubarci il cuore, e, in episodi cruciali come quello a cui abbiamo assistito, il compito sembra ancora più facile.

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