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Recensione Legion 1×05: Inquietanti Scoperte

Questo episodio di Legion ci ha davvero stupiti e lasciati a bocca aperta. L’ansia e l’inquietudine sono stati gli elementi dominanti della quinta puntata della nuova serie FX, che ha confermato l’impostazione registica delle precedenti puntate. Numerosi piani narrativi, espedienti arditi (come la rimozione del sonoro per farci immedesimare nella temporanea perdita d’udito dei protagonisti), e una continua confusione dello spettatore, che non può mai dire con sicurezza cosa sia vero e cosa sia illusorio. Illusione, non a caso, è una parola chiave, che viene ripetuta più volte durante la puntata e, in generale, durante la serie. Quest’atmosfera surreale e illusoria non è casuale ed anzi è utile proprio a rendere più sorprendente e più lungo il processo di disvelamento di quelli che sono i particolari e i caratteri del protagonista. E il quinto episodio, a tal proposito, è un episodio di svolta. Stavolta siamo davvero vicini a toccare con mano quale sia la storia e quale la natura di David Haller.

Lo show si apre con il salvataggio di Kerry, la quale, infine, verrà curata dopo la sparatoria avvenuta nel finale dello scorso episodio e riuscirà ad essere riassorbita da Cary, e con un’interessante novità inerente la relazione fra Sydney e David. David ha infatti creato, all’interno di una dimensione illusoria in cui riesce a trasportare sia se stesso che Sydney, una stanza sicura, la “white room”. Finalmente i due, in questa dimensione mentale generata da David, possono avvicinarsi e toccarsi, mettendo in mostra una forte tensione sessuale che non avevamo nemmeno lontanamente intravisto nei precedenti episodi. Un particolare da non sottovalutare nell’analizzare l’episodio è il fotogramma in cui ci vengono mostrate delle fragole marcite, divorate da degli insetti. Si tratta di un elemento probabilmente molto significativo, che ribadisce l’intenzione del regista di far percepire allo spettatore che tutto quello che vede non è effettivamente la realtà e che la dimensione illusoria non sarà mai paragonabile alla realtà.

“These things need time”, Melanie Bird, quindi, con queste parole avverte David di non recarsi a salvare la sorella. È troppo presto secondo la leader dell’organizzazione di mutanti, la quale è seriamente preoccupata dalle possibilità di fallimento di David. Ma la frase sta a significare molto di più. Può essere vista come un monito allo spettatore: ci vuole ancora tempo per capire ed ambientarsi nel mondo di Legion.

Il personaggio di Melanie viene messo in discussione durante il quinto capitolo della serie. Tutti si chiedono se la donna non sia in realtà interessata ad aiutare David solo per sfruttare le doti del telepate al fine di riportare nella dimensione reale il marito, Oliver, facendolo fuggire dal piano astrale in cui è intrappolato da ventuno anni.

Mentre le indagini e le speculazioni su Haller proseguono, questi decide di partire in missione per salvare la sorella, all’insaputa degli altri mutanti di Summerland, su incitamento di una delle tante voci nella sua testa, ovvero quella di Lenny. Melanie, tuttavia, decide di non lasciare da solo Haller e organizza una spedizione per andarlo ad aiutare ad affrontare la Divisione 3, dipartimento dove è stata segregata la sorella di David, Amy.

E, una volta che Melanie e gli altri raggiungono il D3, si trovano di fronte un vero massacro. David ha ucciso a dozzine gli uomini dell’organizzazione governativa contrapposta ai mutanti non controllabili. E, tramite delle riprese, scopriamo un lato di David che non avremmo mai immaginato. Il telepate sembra divertirsi ad uccidere; e viene mostrato nell’atto di sterminare in modo efferato e determinato tutti coloro che gli vanno incontro. La missione di Melanie, comunque, non è utile allo scopo. David è già scomparso e ha portato via con sé la sorella. Ciò che inquieta i mutanti e il pubblico stesso, però, è che nell’operazione che ha portato al salvataggio di Amy, David non ha operato da solo, ma si è manifestato ed è stato ripreso dalle telecamere nelle vesti del suo alter-ego, il parassita, il mostruoso essere che indossa un volto umano.

Siamo davvero sconcertati e abbiamo bisogno di capirne di più, mentre il confine tra bene e male è ormai dissolto. Ci troviamo a interrogarci su quella che è la natura di David Haller?

E, di fronte a questi dubbi che ci pervadono assillanti, arrivano finalmente le spiegazioni più importanti. Cary ha svolto con successo delle sue ricerche e comunica a Melanie che all’interno di David convive un altro essere – per l’appunto il parassita –, arrivando ad ipotizzare che si tratti di un mutante molto antico, che da trent’anni si nutre di David, il quale – per una sorta di auto-protezione – corrompe tutti i ricordi dei momenti in cui ha percepito ed avuto consapevolezza dell’esistenza del parassita.

Ma in David convivono molto più di due personalità. Non si tratta di schizofrenia, ma di qualcosa di molto più strano, di un qualche legame con i poteri derivanti dalla sua mutazione genetica. Dentro di sé ha assorbito più voci e più personalità, che si manifestano in modo terrorizzante e, ancora una volta, assai inquietante nel momento in cui David porta Amy nella loro casa d’infanzia, dove la spaventatissima sorella rivelerà il segreto, di cui David percepiva l’esistenza. David, infatti, è stato adottato. Iniziamo a scoprire un mondo dietro questi piccoli indizi, che, in questo episodio, più che mai ci fanno pensare che nella serie potrebbe davvero succedere di tutto. Alludono persino alla possibilità che si faccia un riferimento a Charles Xavier, teoricamente il padre naturale di Legion. Sydney è sconvolta da queste rivelazioni e, al contempo, David non riesce a controllare il parassita. Arriviamo a temere per la salute di Syd, quando il mostro si scaraventa su di lei. Ma il tentativo di aggressione finisce nel nulla e veniamo trasportati in un’altra – probabile – dimensione illusoria, dove tutti i mutanti di Melanie Bird, e gli stessi Legion e Sydney sono nella casa di cura in cui Haller era ricoverato prima che incontrasse Syd.

Tante, tantissime informazioni ci sono state date. All’improvviso, come se fosse un risarcimento per tutto quello che non ci era stato rivelato nelle prime quattro puntate. Legion ha mostrato numerosi lati inediti, che hanno reso lo show molto più adulto e intrigante rispetto alle scorse puntate. E lo ha fatto, mantenendo fedelmente quelli che erano i tratti peculiari ormai familiari agli spettatori. A tratti la stessa musica psichedelica utilizzata da sottofondo in alcune scene ha sottolineato come tutta la storia che si dipana nello show è in realtà sempre collocata in un limbo tra realtà ed illusione. Ogni dettaglio del programma sembra una dichiarazione di intenti, di quello che è e sarà Legion e di quello che deve essere l’approccio del pubblico a questa serie. Lo spettatore deve essere consapevole che niente sarà mai bianco o nero in Legion. Ma, se Legion continuerà sulla falsariga di questo episodio, potrà comunque regalare allo spettatore che abbia accettato le regole del gioco un mondo incredibilmente complesso ed affascinante in cui perdersi.

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