Recensione Black Summer: La serie seria di Asylum

Voglio che vai da sola, non ce la posso fare

Una sirena,
un cane che abbaia in lontananza,
strade vuote.

E’ così che inizia l’ultima produzione seriale targata Netflix “Black Summer”, che volendo fare i semplicistici è una normale serie horror con gli zombie.

In verità questa serie è una manna dal cielo, una ventata d’aria fresca nel saturissimo giro di serie zombie/apocalittiche che dilagano di questi tempi: Black Summer è una serie profonda, articolata, complicata ma soprattutto ben fatta.

Una trama “A Strati”

Credetemi quando vi dico che questa non è una serie tv normale, infatti lo dimostra già dal primissimo episodio, nel quale dopo averci immerso nelle vicende di una donna intenta a fuggire su un camion militare riceviamo il primo schiaffo da parte della sceneggiatura: il punto di vista viene cambiato con quello di un altro personaggio, del quale viviamo dei brevi momenti per poi cambiare nuovamente prospettiva, con questi scambi di punti di vista conosciamo da vicino quelli che saranno i protagonisti della vicenda: Rose, la donna dell’inizio; Ryan, un giovane ragazzo sordo-muto che verrà salvato da una giovane asiatica; Barbara, una signora solitaria sempre aperta al prossimo; Lance, sulla quale identità ho avuto non pochi dubbi per motivi che non posso spiegarvi perché sarebbe spoiler; e infine Spears, un ragazzotto che picchia davvero duro.

Durante la serie seguiremo le vicende dei singoli, che si intrecceranno con gli altri personaggi, in un continuo svolgersi degli eventi, implacabile e senza pietà: non conviene affezionarsi troppo a nessuno. Questa trama a capitoli rende più facile per lo spettatore capire i vari personaggi come sono presi da soli, prima di vederli già tutti insieme a girovagare per le strade deserte, ma allo stesso tempo la rende anche più complicata da seguire per lo spettatore che pensava di vedere qualcosa alla Z Nation: non è difficile incappare in “loop temporali” nei quali la fine del punto di vista del personaggio X si ricongiunge con l’inizio del punto di vista del personaggio Y che abbiamo visto prima, in una sorta di cerchio che si chiude. Non è confusionario, sia chiaro, solo diverso da quello che qualcuno si può aspettare da una serie di questo tipo.

Atmosfere da vera apocalisse, come solo mamma Asylum sa fare.

Una regia con i fiocchi

La regia di questa serie, sin dai primi minuti mi ha fatto dare un sospiro di sollievo: finalmente una serie horror con gli zombie che ha anche una regia bella e sofisticata: i primi interi 9 minuti della prima puntata sono infatti un lunghissimo “falso” piano sequenza, che in pratica per i profani è una scena senza tagli o, se ci sono, sono molto ben nascosti.
E la regia non smette di stupirci nelle scene d’azione, che sono tante, violente e adrenaliniche, senza mai scadere nel trash o nell’esagerato come ci si potrebbe del resto aspettare dai produttori di Z Nation e di Sharknado…

Non scordiamoci che è un Horror. E che Horror!

La tensione c’è ed è palpabile; questi zombie non sono lenti, non sono stupidi (forse un po’ sì dai), non sono facili da seminare.
Questi dannati corrono alla stregua di uno zombie in World War Z, si arrampicano quasi sempre senza fatica, saltano, si avvinghiano ad auto in corsa, rompono vetri a testate.

Insomma, una vera macchina da guerra, che non si pone freni etici o di simpatia nei confronti di nessun personaggio; come ho scritto prima infatti i personaggi sono molti, sono diversi e nessuno di loro è al sicuro, tuttavia la storia sembra concentrarsi su di uno in particolare: Rose, la donna che vedremo agli inizi del primissimo episodio della serie, ma chissà se la feroce sceneggiatura di questo Black Summer la lascerà completare il suo obiettivo; non rimane che a voi scoprirlo! Questa serie è, a conti fatti, per gli amanti dell’horror più classico e articolato, se venite direttamente da Z Nation (che ricordiamo, oltre ad essere distribuito dalla stessa casa fa anche da sequel a questa serie, rendendo così Black Summer una sorta di Fear The Walking Dead ma per la serie zombie di casa Asylum) e pensate dunque di vedere una serie scanzonata come quella rimarrete delusi: Black Summer è una serie cruda, drammatica e ragionata. E io non posso che esserne felice.

Personaggi di Black Summer che aspettano con ansia la seconda stagione orda di zombie famelici. No?
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