American Gods: siamo solo all’inizio!

Con l’ottavo episodio è giunta a conclusione la prima sorprendente stagione di American Gods, la serie Starz che traspone in chiave televisiva il capolavoro di Neil Gaiman del 2001.

L’esperimento di Starz e degli ShowRunners è stato davvero riuscito, con American Gods capace di conquistare i fan e di ottenere ottimi ascolti, (ri)portando alla ribalta anche il romanzo da cui è stato tratto.

Lo show è stato un concentrato di bizzarrie, dall’inizio alla fine, con un filo conduttore, in sottofondo, che vede gli antichi dei pronti alla guerra con i nuovi, che si fanno forti di un mondo del tutto differente da quello in cui sono emersi; un mondo nel quale la fede sta scomparendo a favore della devozione per il progresso. I sacrifici non avvengono più sugli altari della religione, ma su quelli della scienza e dell’evoluzione. Un mondo che cambia, a dispetto della volontà degli antichi padroni di questo mondo, che sono pronti a tutto per ristabilire l’ordine delle cose.

La serie, fedelissima al romanzo nei primi episodi, ha preso, invece, svolte e deviazioni significative nelle battute finali, ma il risultato è stato tutto fuorché negativo o da criticare. Le scelte creative prese da Fuller e Green, i co-creatori, infatti, hanno certificato la bontà del materiale sul quale stavano lavorando. Ogni digressione, ogni approfondimento e ogni scena aggiunta al canovaccio del romanzo ha avuto le sue ragioni ed ha contribuito a costruire uno spettacolo televisivo davvero particolare e intrigante. Le atmosfere della serie, forse, sono meno oscure rispetto al romanzo, ma ciò che viene confermato nel prodotto televisivo è lo spirito dell’universo letterario di Gaiman, in cui a spadroneggiare sono le riflessioni filosofiche sui tempi che cambiano e, soprattutto, la pungente e sagace ironia con cui viene interpretata la società attuale e i tempi moderni.

 

E quello che più preme dire è che la serie, che tanto successo ha già riscosso, ha ancora in serbo tantissime sorprese e colpi di scena, anche se, con l’ultimo episodio, ha finalmente dato degli indizi agli spettatori per capire cosa ancora potrà succedere.

Sono molti i punti oscuri che avranno uno sviluppo nella seconda stagione, che attendiamo già in modo trepidante. Ci chiediamo se Ostara sarà ancora un personaggio ricorrente, e se Wednesday riuscirà a portare altri dei dalla sua parte. E soprattutto scopriremo quale sarà la reazione di Laura Moon alla notizia di essere stata “sacrificata” per volere dello stesso Wednesday. Venire a conoscenza delle ragioni della morte di Laura, inoltre, potrebbe essere un significativo spunto per far progredire in modo imprevedibile e tumultuoso il rapporto fra Shadow e lo stesso Odino nel corso del prosieguo della serie.

Siamo rimasti estasiati da una serie che ha offerto davvero tanti motivi di riflessione e di curiosità, che ci ha dato un assaggio delle leggende e della mitologia, e che ci ha rapiti, trasportandoci in un mondo in cui può succedere davvero ogni cosa. Un mondo che riesce a bilanciare la più zuccherosa e sfrontata fantasia con i toni più cupi del thriller, portando lo spettatore a indagare e a sforzarsi per comprendere appieno le trame e le dinamiche che stanno alla base della rivalità fra i nuovi e gli antichi dei!

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