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Lanterns episodio 3 recap: la vera missione di John Stewart

Lanterns episodio 3: svelata la vera missione di John Stewart

Dopo aver visto il terzo episodio di Lanterns, viene quasi da chiedersi come abbia fatto John Stewart a diventare una persona così equilibrata.

Il nuovo capitolo della serie HBO ricostruisce infatti il suo passato, mostrando il lungo e doloroso percorso che lo ha portato a entrare nel mondo delle Lanterne Verdi.

Un’infanzia segnata dalle aspettative dei genitori, una carriera militare costruita sulla disciplina e sulla pazienza e, infine, la possibilità di diventare Green Lantern.

Ma c’è un dettaglio fondamentale.

La vera missione di John potrebbe non essere affatto quella che credevamo.

Attenzione: seguono spoiler sull’episodio 3 di Lanterns.

John Stewart e il misterioso colloquio

L’episodio si apre con John che sta cadendo nel vuoto.

Atterra su un materasso all’interno di quello che sembra un centro commerciale abbandonato e raggiunge una porta con la scritta “Manager”.

Ad aprirgli è una donna sorridente, interpretata da Laura Linney.

John è lì per un colloquio.

La donna gli chiede di aspettare e promette che tornerà presto.

Ma torna soltanto un giorno dopo.

Sorprendentemente, John è ancora lì.

La donna sembra impressionata dalla sua pazienza e gli rivela finalmente la propria identità: è uno dei Guardiani dell’Universo, l’organismo che governa il cosmo e che ha fondato il Green Lantern Corps.

Normalmente i Guardiani hanno una pelle blu, ma la donna ha scelto una forma umana per rendere la conversazione più semplice.

John le dice di sapere già perché si trova lì.

Ed è da questo momento che inizia il lungo flashback sulla sua infanzia.

Il padre di John avrebbe potuto diventare Green Lantern

Quando John è ancora un neonato, una misteriosa luce verde attraversa la casa della famiglia Stewart.

La luce spaventa profondamente suo padre, John Stewart Sr., interpretato da J. Alphonse Nicholson.

Ed è proprio la paura a costargli tutto.

Le Lanterne Verdi, infatti, non dovrebbero temere nulla.

John Sr. viene quindi scartato.

La mancata occasione lo distrugge psicologicamente.

Inizia progressivamente a perdere il controllo e, durante una trasmissione televisiva dedicata a Green Lantern, arriva persino a sparare contro il televisore.

La madre di John, Bernadette, interpretata da Jasmine Cephas Jones, teme per il marito ma soprattutto per i figli.

Decide quindi di allontanarlo temporaneamente dalla famiglia.

Il Guardiano incontra Bernadette

Poco dopo, la misteriosa Guardiana visita Bernadette.

Si scusa per aver provocato un simile trauma alla famiglia.

Bernadette, naturalmente, è estremamente diffidente e le chiede di dimostrare di essere realmente un’aliena.

La Guardiana abbandona quindi il proprio aspetto umano direttamente nel vialetto di casa.

La prova è più che sufficiente.

Bernadette la invita dentro per un caffè.

Per compensare la famiglia per quello che è successo a John Sr., la Guardiana le consegna un enorme diamante.

Poi aggiunge qualcosa di ancora più importante:

Qualunque cosa l’anello abbia visto nel marito era presente nel suo patrimonio genetico.

La frase cambia completamente il modo in cui Bernadette guarda suo figlio.

Se John Sr. aveva le caratteristiche per diventare Green Lantern, forse anche John Jr. potrebbe averle.

“È questo che serve”

Bernadette si riconcilia con il marito e i due iniziano a discutere di come crescere John affinché possa essere scelto come Lanterna Verde.

Quando il bambino compie cinque anni, i genitori gli parlano apertamente del suo “destino”.

John riceverà un’educazione separata dagli altri bambini.

I genitori gli raccontano inoltre che gli uccelli che vede nei dintorni della casa stanno osservando la famiglia e riferiscono tutto ai Guardiani dell’Universo.

A un certo punto gli regalano perfino un costume da Green Lantern e una pistola.

Ed è proprio John ad avere un’idea inquietante.

Propone al padre di mettere una mela sulla sua testa e di spararle.

John Sr. è tutt’altro che convinto.

Bernadette, però, è ormai completamente ossessionata dall’idea che il figlio possa diventare Green Lantern.

«È questo che serve. Per entrambi.»

John Sr. spara.

La pallottola colpisce la mela e nessuno rimane ferito.

Sollevato, il padre promette al bambino un cheeseburger per premiarne il coraggio.

Ed è proprio così che Lanterns ci mostra l’origine della scena iniziale della serie.

L’infanzia di John diventa sempre più dura

Le “lezioni” continuano.

Durante un viaggio in macchina, i genitori costringono John a scendere dall’auto nel cuore della notte in una zona poco sicura della città.

Il bambino riesce a tornare a casa senza ferite, ma una volta nella sua stanza scoppia a piangere.

Bernadette gli dice soltanto di avergli messo da parte una braciola della cena.

Nel presente, la Guardiana chiede a John se gli mancherà la famiglia nel caso in cui venga scelto come Green Lantern.

La sua risposta dice praticamente tutto:

«Abbiamo vissuto nella stessa casa per 18 anni. Sono cresciuto sentendo la loro mancanza.»

Bernadette mette John alla prova

Con il passare degli anni, Bernadette diventa sempre più frustrata dal silenzio dei Guardiani.

Installa persino una parabola satellitare nel tentativo di contattarli.

Poi comincia a pensare che il problema sia John.

Forse il ragazzo non è abbastanza privo di paura.

La donna decide quindi di invertire la prova della mela.

Questa volta sarà John a dover sparare alla mela posizionata sulla testa del padre.

John non riesce a farlo.

E la madre reagisce con una frase crudele:

«A quanto pare gli uccelli non mentono.»

Più tardi, però, Bernadette sembra rendersi conto della gravità di ciò che sta facendo.

Va nella stanza del figlio e gli dice che amare suo padre non è qualcosa di cui vergognarsi.

È normale non voler ferire le persone che ami.

Poi gli confessa una verità.

La storia degli uccelli era completamente inventata.

John le dice allora di essere pronto a prendere nuovamente in mano la pistola.

Ma stavolta non vuole puntarla contro suo padre.

Vuole puntarla contro di lei.

John spara alla mela sulla testa della madre

La famiglia torna nel cortile.

Bernadette mette la mela sulla testa.

John spara.

La colpisce perfettamente.

Nessuno rimane ferito e i genitori festeggiano il successo del figlio.

È in quel momento che John decide anche di confessare un’altra cosa:

odia i cheeseburger.

E i genitori, finalmente, gli dicono che non dovrà più mangiarli.

È un piccolo momento di liberazione dopo un’infanzia completamente costruita attorno alle aspettative degli altri.

John Stewart entra nei Marines

Da adulto, John entra nei Marines e diventa sergente maggiore.

Si distingue soprattutto come cecchino grazie a una capacità che aveva dimostrato fin dall’inizio dell’episodio:

una pazienza praticamente infinita.

Durante una missione viene paracadutato in territorio ostile, rimane ferito e trascorre mesi aspettando il momento giusto per eliminare un obiettivo responsabile di crimini molto gravi.

Quando finalmente arriva l’occasione, però, qualcuno gli rovina completamente la missione.

Hal Jordan.

Hal compare dal cielo, racchiude il bersaglio in una bolla verde e lo porta via.

Hal Jordan distrugge involontariamente la carriera di John

Scopriamo che Hal si trovava in uno strip club insieme a un importante rappresentante del governo, che aveva ritenuto una buona idea coinvolgerlo nell’operazione.

L’intervento provoca però un enorme incidente diplomatico.

E qualcuno deve assumersi la responsabilità.

Quel qualcuno è John.

Per permettere agli Stati Uniti di salvare la faccia, John viene costretto ad accettare un congedo con disonore.

Dopo tutto ciò che aveva sacrificato per la carriera militare, si ritrova quindi improvvisamente senza nulla.

John sceglie finalmente l’arte

Con il sostegno di Bernadette, John decide di iscriversi a una scuola d’arte e seguire finalmente il talento che aveva dimostrato fin dall’infanzia.

Poi, un giorno, viene selezionato per un misterioso progetto.

Un uomo gli consegna un anello e gli chiede di creare un costrutto raffigurante l’orologio di suo padre.

John ci riesce.

L’uomo gli dice quindi:

«Ora vai, oppure perderai il colloquio… quello che stavi aspettando.»

Apre un portale sul pavimento.

John vi entra.

Cade.

E torniamo esattamente alla scena con cui era iniziato l’episodio.

La vera missione di John Stewart

Nel misterioso ufficio, la Guardiana chiede a John se provi rancore nei confronti di Hal Jordan.

John risponde di no.

Lei gli ricorda che proprio Hal è stato indirettamente responsabile del suo congedo con disonore e che il comportamento della Lanterna Verde durante quell’operazione era stato avventato e contrario alle regole.

Poi arriva la vera domanda.

John sarebbe disposto a sostituire Hal Jordan?

Il dettaglio fondamentale è che Hal non dovrebbe sapere nulla di tutto questo.

Per lui, John sarebbe semplicemente un apprendista o una riserva.

In realtà, i Guardiani stanno valutando John come possibile sostituto di Hal.

John chiede:

«Questi sarebbero i miei ordini?»

La Guardiana conferma.

La risposta di John è perfettamente coerente con tutto ciò che abbiamo appena visto:

«Allora non importa se mi sento a mio agio.»

La Guardiana si alza, gli stringe la mano e si congratula con lui.

John Stewart è diventato Green Lantern.

Ma soprattutto, ora conosciamo la sua vera missione.

Hal incontra la famiglia Stewart

Entusiasta, John torna a casa per raccontare la notizia ai genitori.

Ma scopre che qualcuno lo ha preceduto.

Hal Jordan.

Hal è già a casa Stewart e sta parlando con i suoi genitori.

È convinto che John debba essere una persona fantastica proprio perché proviene da una famiglia così apparentemente normale.

Li definisce persino una sorta di versione del Midwest degli Huxtable.

Il problema è che nessuno dei membri della famiglia Stewart sembra particolarmente felice.

Hal non vuole un sostituto

Fuori dalla casa, Hal chiede a John se ci sia qualche problema tra loro.

John ammette che avrebbe preferito essere lui a raccontare ai genitori di essere diventato una Lanterna Verde, ma cerca di minimizzare.

Hal, però, decide di mettere immediatamente le cose in chiaro.

Non gli interessa quello che John desidera.

Sa perfettamente che probabilmente il giovane vuole il suo anello.

Ma Hal non vuole una spalla e non vuole un sostituto.

E gli dice chiaramente che l’unico modo in cui John potrà ottenere il suo anello sarà:

«Sul mio cadavere.»

Una frase che, considerando quello che abbiamo scoperto nei primi episodi di Lanterns, suona molto più inquietante di quanto Hal possa immaginare.

Poi cambia completamente tono.

L’addestramento inizierà lunedì mattina.

«Non vedo l’ora, Junior.»

E Hal vola via.

“Credo che gli piaccia”

Mentre parte Gasoline Dreams degli OutKast, John guarda un uccello posarsi sulla cassetta della posta.

Dopo tutto quello che gli uccelli avevano rappresentato durante la sua infanzia, il momento assume un significato particolare.

John osserva Hal allontanarsi e commenta ironicamente:

«Credo che gli piaccia.»

Ed è così che si conclude uno degli episodi più importanti di Lanterns finora.

Lanterns episodio 3 cambia completamente John Stewart

Il terzo episodio riesce finalmente a spiegare gran parte del comportamento di John.

La sua pazienza, la disciplina, la capacità di controllare la paura e perfino il suo atteggiamento apparentemente distaccato non sono caratteristiche casuali.

Sono il risultato di un’intera infanzia trascorsa a essere preparato per diventare Green Lantern.

Ma la rivelazione più importante riguarda naturalmente Hal.

John non è stato scelto semplicemente per imparare da lui.

È stato scelto per sostituirlo.

E Hal, completamente all’oscuro del piano dei Guardiani, ha appena detto al suo futuro sostituto che potrà ottenere l’anello soltanto sul suo cadavere.

Considerando che sappiamo già che Hal Jordan è destinato a morire, quella frase potrebbe essere uno dei momenti di foreshadowing più importanti dell’intera serie.

A questo punto, la domanda non è più soltanto cosa sia successo a Hal.

La vera domanda è: quanto sapevano i Guardiani che sarebbe successo?

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