Come i vampiri stessi, The Vampire Diaries si è dimostrato immortale per i suoi fan — ma questo non significa necessariamente che ogni stagione dell’amata serie di The CW sia invecchiata bene. Dal folgorante debutto del 2009 all’addio finale del 2017, il triangolo amoroso soprannaturale formato da Nina Dobrev, Ian Somerhalder e Paul Wesley ha conquistato una schiera di fan fedelissimi con una serie di colpi di scena che hanno coinvolto Elena Gilbert, Damon Salvatore e Stefan Salvatore.
Basata sulla popolare serie di romanzi per ragazzi omonima di L.J. Smith, la serie televisiva The Vampire Diaries è stata sviluppata dallo sceneggiatore e produttore Kevin Williamson, già autore di alcuni grandi successi dell’intrattenimento per giovani come Dawson’s Creek e il franchise cinematografico di Scream. La serie, composta da otto stagioni, ruotava attorno ai fratelli vampiri Salvatore e al loro interesse per Elena (Nina Dobrev).
Che tu sia un curioso alla prima visione o un esperto di TVD, ecco la nostra classifica di tutte e otto le stagioni di The Vampire Diaries. Preparati a discutere su quale dei due fratelli Salvatore fosse davvero destinato a stare con Elena.
8. Stagione 7
Dopo l’addio di Nina Dobrev alla fine della sesta stagione di The Vampire Diaries, non sorprende che la settima stagione non abbia avuto la stessa magia degli anni precedenti. Una volta uscita di scena Elena, la serie ha preso una nuova direzione che non è mai riuscita a funzionare completamente senza la sua protagonista femminile al centro della storia, lasciando Damon e Stefan a dover portare avanti la serie quasi da soli.
Sono stati introdotti nuovi personaggi e alcuni espedienti narrativi piuttosto particolari, tra cui l’arrivo della madre di Damon e Stefan, Lily (Annie Wersching), insieme agli Eretici. Questa storyline non ha convinto particolarmente, così come l’introduzione dei flash-forward. Invece di costruire un unico conflitto centrale davvero coinvolgente, la stagione ha finito per saltare continuamente tra trame differenti, dando spesso la sensazione di essere frammentata piuttosto che coerente.
La settima stagione non è stata un disastro inguardabile, ma ha sicuramente portato la serie a un nuovo punto più basso. Sembrava più una coperta emotiva rassicurante per i fan che una serie televisiva imperdibile. Mystic Falls era ancora lì, certo, ma l’anima dello show sembrava ormai essere andata via.
7. Stagione 8
L’ultima stagione di The Vampire Diaries è stata frenetica e ha incluso la preparazione di un matrimonio e il ritorno di un personaggio amatissimo. Ma vedere Stefan sposare Caroline e riportare Elena per un episodio non è bastato a salvare la serie — e nemmeno a regalarle il finale che meritava.
Nonostante questo, il cast e gli showrunner hanno sempre presentato l’ottava stagione come una conclusione arrivata alle loro condizioni, piuttosto che come un finale imposto dalla cancellazione della serie a causa degli ascolti in calo.
Molti fan sono rimasti delusi dal finale, che ha visto Stefan sacrificarsi e morire, mentre Damon ed Elena finiscono per sposarsi in un flash-forward. Per molti è stato particolarmente frustrante vedere Damon e Stefan trascorrere buona parte della stagione separati o sotto l’influenza di qualche incantesimo, privando la serie di quella dinamica fraterna che aveva contribuito a definirla.
Si può sostenere che il finale abbia regalato momenti emozionanti e addii soddisfacenti, ma nel complesso la stagione ha sofferto di storyline deboli, facendo molto affidamento sulla nostalgia e cercando di chiudere ogni trama con un fiocco perfettamente confezionato.
6. Stagione 4
Arrivata nel momento di massima popolarità di The Vampire Diaries, la quarta stagione è stata anche una delle più controverse. Alcuni l’hanno amata, altri decisamente meno. Noi ci schieriamo con questi ultimi, soprattutto perché la serie aveva perso un po’ della sua direzione quando Kevin Williamson aveva lasciato il ruolo di showrunner alla fine della terza stagione. Sarebbe poi tornato per co-scrivere il finale insieme a Julie Plec.
La quarta stagione non era affatto terribile, ma non è mai riuscita a raggiungere le vette delle prime tre. Il cambiamento più importante fu naturalmente la trasformazione di Elena da umana a vampira, che modificò completamente il percorso del suo personaggio. È anche la stagione in cui Elena lascia Stefan per Damon, una scelta che fece infuriare alcuni spettatori e ne rese felici molti altri.
Nonostante tutto, non sono mancati momenti divertenti e memorabili, con Klaus capace di rubare la scena e il doppelgänger di Stefan, Silas, introdotto come elemento di una storyline futura particolarmente interessante. Nel complesso, la stagione ha avuto lampi di grandezza, ma le difficoltà incontrate nel cercare di riorganizzare la storia senza Williamson alla guida erano evidenti.
5. Stagione 5
Con la quinta stagione, The Vampire Diaries sembrava aver ritrovato il proprio equilibrio, facendo tirare un sospiro di sollievo ai fan. Non sono mancati alcuni problemi, come la complicata storyline dei Viaggiatori, ma gli episodi funzionavano soprattutto quando mettevano al centro i personaggi anziché la mitologia soprannaturale.
Lo si vede nelle difficoltà della relazione tra Damon ed Elena e nella lotta di Stefan per ritrovare se stesso dopo essere stato intrappolato e impersonato da Silas.
La quinta stagione ha inoltre regalato a Katherine la sua storyline più importante, confermandola come una delle principali fonti di comicità dell’intera serie. Dopo essere tornata umana per la prima volta in 500 anni, vederla affrontare la fame e la vulnerabilità ha prodotto momenti davvero divertenti. Le sue continue lamentele, le battute sarcastiche e il suo rifiuto di accettare di non essere più invincibile hanno trasformato Katherine in una presenza irresistibile.
Ma la sua nuova mortalità ha avuto anche un prezzo: la morte e il viaggio diretto all’Inferno. Katherine non sarebbe tornata fino al finale della serie.
Il quinto posto è meritato perché questa stagione ha restituito ai fan di lunga data la sensazione che TVD avesse ancora qualcosa da dire. Nonostante i suoi difetti, ha recuperato parte della magia originale della serie.
4. Stagione 6
Questa è stata senza dubbio la migliore delle stagioni finali di The Vampire Diaries, dimostrando che la serie poteva ancora sorprendere il pubblico dopo sei anni.
Piuttosto che riempire gli episodi di una mitologia sempre più complicata, la sesta stagione ha puntato su relazioni convincenti tra i personaggi principali, come il lento avvicinamento tra Stefan e Caroline e i continui alti e bassi della relazione tra Damon ed Elena. I momenti emotivi sembravano meritati, invece di risultare eccessivamente melodrammatici.
La stagione è stata inoltre fondamentale perché ha segnato l’addio di Nina Dobrev alla serie, con un saluto emozionante per Elena che ha permesso ai fan di riflettere sulla crescita del personaggio dal primo episodio.
La sesta stagione ha ricordato a tutti perché The Vampire Diaries fosse diventato un fenomeno così amato, grazie a interpretazioni convincenti e colpi di scena memorabili. È stata l’ultima stagione davvero completa e pienamente godibile della serie sui vampiri, e merita per questo un posto speciale nella sua storia.
3. Stagione 1
È qui che tutto è cominciato, e lo ha fatto con il botto. Il primo episodio di The Vampire Diaries registrò gli ascolti più alti dell’intera serie, con quasi 5 milioni di spettatori sintonizzati sul nuovo show di The CW il 10 settembre 2009, quando la maggior parte delle persone doveva ancora guardare la televisione in tempo reale.
All’epoca, fu la première di una serie più vista nella storia del network.
La prima stagione rimane sicuramente una delle più memorabili. Dal momento in cui Stefan arriva a Mystic Falls e incontra Elena, fino agli occhi azzurri penetranti di Damon e alle sue interpretazioni capaci di rubare la scena, la serie riuscì a combinare romanticismo, humor nero, horror soprannaturale e segreti da piccola città in un modo immediatamente irresistibile.
Gli spettatori si divisero presto tra Team Stelena e Team Delena, mentre il triangolo amoroso tra Elena e i fratelli Salvatore diventava sempre più coinvolgente. Ma anche i personaggi secondari, come Caroline, Jeremy e Alaric, conquistarono rapidamente il pubblico.
La prima stagione gettò quindi le basi perfette per TVD, facendo desiderare ai fan di tornare a Mystic Falls settimana dopo settimana. Fu la dimostrazione che una première memorabile può dare vita a un vero fenomeno televisivo.
2. Stagione 3
The Vampire Diaries raggiunse un altro livello con la terza stagione, soprattutto grazie alla storyline di Stefan, che trascorse gran parte degli episodi nei panni del riluttante “Ripper” e braccio destro di Klaus. I fan furono costretti a guardare il loro tormentato vampiro preferito abbracciare il proprio lato oscuro.
La stagione regalò a Paul Wesley alcuni dei materiali migliori dell’intera serie e riuscì a sconvolgere gli equilibri in modo davvero efficace. Elena si rifiutava di rinunciare a Stefan, Damon assumeva sempre più il ruolo di protettore e il triangolo amoroso diventava più complicato che mai, dando qualcosa sia ai fan di Stelena sia a quelli di Delena.
Ma la terza stagione non viveva soltanto di romanticismo. La mitologia di TVD si espanse enormemente. Gli Originali divennero personaggi a tutti gli effetti, l’esercito di ibridi di Klaus minacciò Mystic Falls e Stefan lottava per riconquistare la propria umanità.
Nel frattempo, l’insegnante di storia diventato cacciatore di vampiri Alaric Saltzman si trasformò in uno dei Big Bad più inaspettati della serie.
La stagione culminò con la morte di Elena, solo per riportarla in vita trasformandola proprio nella creatura che aveva trascorso tutta la serie cercando di evitare: un vampiro.
1. Stagione 2
La seconda stagione è il momento in cui The Vampire Diaries ha trovato la sua formula perfetta, combinando una scrittura impeccabile, romanticismo, battute brillanti e continui momenti da “Ma cosa è appena successo?!”.
È stata la stagione che ci ha mostrato davvero chi fosse Katherine Pierce, in tutta la sua manipolatrice gloria, dimostrando che era molto più di una semplice sosia di Elena. È stata anche la stagione in cui Damon ha confessato il proprio amore a Elena, salvo poi costringerla immediatamente a dimenticare quella confessione.
In questo periodo sono avvenute alcune delle trasformazioni più interessanti dei personaggi. Damon ha iniziato lentamente a mostrare un lato più umano dietro quegli occhi magnetici, Caroline è passata da cheerleader superficiale e ossessionata dall’apparenza a una delle vampire più coraggiose di Mystic Falls, mentre Tyler ha attivato la maledizione della propria famiglia trasformandosi in un licantropo.
Anche la mitologia di TVD ha fatto un enorme salto di qualità con l’introduzione degli Originali e una sequenza praticamente infinita di caos, colpi di scena e situazioni imprevedibili che hanno tenuto i fan incollati allo schermo.
La seconda stagione aveva davvero tutto. Era caotica, drammatica e completamente irresistibile, senza mai avere paura di rallentare. Era The Vampire Diaries al suo massimo splendore e dimostrava che, quando la serie era al suo apice, non c’era davvero nulla di simile in televisione.
Fonte: https://www.tvline.com/2241585/the-vampire-diaries-seasons-ranked/