From: la serie horror che incontra Lost e Stephen King

Nel 2022, quando From ha debuttato su EPIX, oggi MGM+, era difficile immaginare che sarebbe diventata una delle serie di fantascienza e horror più longeve degli ultimi anni.
La serie non ha mai raggiunto una popolarità paragonabile a quella dei grandi fenomeni televisivi, ma stagione dopo stagione ha costruito un pubblico fedele grazie alla capacità di mescolare mistero, horror, fantascienza e una forte componente psicologica.
Il punto di partenza ricorda immediatamente Lost: un gruppo di persone si ritrova intrappolato in un luogo isolato dal quale sembra impossibile fuggire, mentre una serie di misteri sempre più inquietanti mette alla prova i protagonisti.
Ma c’è anche un’altra influenza che sembra attraversare tutta la serie: Stephen King.
E proprio l’accostamento tra Lost e King potrebbe essere uno dei modi migliori per capire cosa rende From così particolare.
From è la serie perfetta per chi ha amato Lost
La premessa di From ha inevitabilmente fatto pensare a Lost.
In entrambi i casi, un gruppo di persone si trova bloccato in un luogo apparentemente impossibile da abbandonare e deve imparare a convivere con una situazione che sfugge completamente alle normali regole del mondo.
La cittadina di From funziona quindi in modo simile all’isola di Lost: è un ambiente chiuso nel quale i personaggi devono cercare di sopravvivere mentre scoprono gradualmente che dietro ciò che sta accadendo esiste una spiegazione molto più complessa.
Anche la struttura narrativa presenta diverse somiglianze.
La serie sviluppa infatti numerosi misteri e domande, ma allo stesso tempo dedica molto spazio ai personaggi, alle loro relazioni e ai traumi che si portano dietro.
A rendere ancora più evidente il collegamento c’è poi Harold Perrineau, protagonista di entrambe le serie. In From interpreta Boyd Stevens, uno dei personaggi centrali della storia.
Dietro la macchina produttiva ci sono inoltre Jeff Pinkner e Jack Bender, entrambi coinvolti in Lost.

La lezione di Lost che ha influenzato From
Jeff Pinkner ha spiegato che una delle lezioni più importanti apprese lavorando a Lost riguarda proprio il modo in cui distribuire le risposte lungo il percorso narrativo.
L’obiettivo non è semplicemente risolvere un mistero, ma fare in modo che ogni risposta porti a una nuova domanda, mantenendo il pubblico coinvolto senza perdere di vista ciò che gli spettatori stanno cercando di capire.
È una strategia che From utilizza in maniera evidente.
La serie fornisce continuamente nuovi elementi, ma raramente chiude completamente una questione. Quando un mistero sembra finalmente vicino alla soluzione, ne emerge spesso un altro ancora più grande.
È una formula che può essere frustrante per alcuni spettatori, proprio come accadeva con Lost, ma per chi ama le storie costruite intorno a grandi enigmi rappresenta anche uno degli aspetti più affascinanti della serie.
Perché From ricorda così tanto Stephen King
Se il modello narrativo di From può ricordare Lost, l’atmosfera della serie porta invece direttamente verso Stephen King.
La differenza principale è che Lost, pur avendo diversi momenti inquietanti, non era una serie costantemente horror.
From, al contrario, costruisce gran parte della propria identità proprio sulla paura.
La cittadina è popolata da creature che assumono sembianze umane e che durante la notte diventano una minaccia mortale per gli abitanti.
L’idea di una piccola comunità isolata costretta ad affrontare un fenomeno inspiegabile è quindi molto vicina ad alcune delle opere più celebri di King.
Non sorprende, di conseguenza, che lo stesso scrittore abbia elogiato la serie.
Anche Stephen King è un fan di From
Nel maggio 2023 Stephen King aveva raccontato sui social di aver visto i primi episodi di From, definendo il concept della serie molto interessante e la sua realizzazione particolarmente efficace.
Il mese successivo era tornato sull’argomento consigliando la serie agli appassionati di horror.
L’accostamento con King è stato fatto anche dagli stessi spettatori, che hanno trovato diverse similitudini con romanzi come Le notti di Salem e The Dome.
In entrambi i casi, infatti, una comunità relativamente piccola si ritrova improvvisamente alle prese con una situazione straordinaria e terrificante che modifica completamente le regole della vita quotidiana.
Ma la vera somiglianza non riguarda soltanto le premesse.

I personaggi vengono prima del mistero
Uno degli elementi più importanti che From condivide con le opere migliori di Stephen King è l’attenzione riservata ai personaggi.
La serie non si limita a utilizzare i protagonisti come pedine attraverso le quali raccontare il mistero della cittadina.
Le loro paure, i rapporti familiari, i sensi di colpa e i traumi diventano parte integrante della storia.
È un approccio che John Griffin, creatore di From, considera fondamentale.
Secondo Griffin, anche il mistero più intelligente o la mitologia più elaborata perdono valore se il pubblico non si preoccupa realmente di ciò che accade ai personaggi.
Ed è proprio questa attenzione alla dimensione umana a impedire alla serie di trasformarsi in un semplice puzzle horror.
Il problema più grande? Il finale
C’è però un aspetto che rende alcuni fan particolarmente preoccupati per il futuro di From.
La serie è stata infatti rinnovata per una quinta e ultima stagione da MGM+.
La conclusione rappresenterà quindi il momento in cui tutti i misteri costruiti nel corso delle stagioni dovranno finalmente trovare una risposta.
Ed è qui che tornano inevitabilmente in mente sia Lost sia Stephen King.
Il finale di Lost è ancora oggi ricordato per le divisioni che ha provocato tra gli spettatori, mentre anche alcune conclusioni delle opere di King hanno suscitato reazioni contrastanti.
Tra gli esempi più discussi c’è L’ombra dello scorpione (The Stand), romanzo del 1978 che ha rappresentato una delle principali influenze dichiarate per Damon Lindelof, creatore di Lost.
Il romanzo arriva a una conclusione che per alcuni lettori è risultata deludente rispetto alla forza della storia costruita fino a quel momento.
From avrà un finale all’altezza?
La buona notizia è che John Griffin ha già assicurato che From non è una storia costruita senza una destinazione precisa.
Il creatore ha spiegato che una serie come questa rappresenta una sorta di contratto con il pubblico, perché richiede agli spettatori un investimento di tempo molto importante.
Per questo motivo, secondo Griffin, il viaggio non sarà semplicemente un percorso destinato a non portare da nessuna parte.
La squadra di sceneggiatori, ha assicurato, sapeva fin dall’inizio verso quale direzione sarebbe dovuta andare la storia.
Questo non significa necessariamente che ogni domanda troverà una risposta semplice o che tutti gli spettatori saranno soddisfatti delle scelte finali.
Significa però che la conclusione dovrebbe essere il risultato di un percorso narrativo già pianificato, e non un tentativo improvvisato di chiudere tutti i misteri rimasti aperti.
Perché recuperare From prima della stagione finale
Tra misteri alla Lost, atmosfere da Stephen King e una componente horror molto più marcata, From è riuscita a costruire una propria identità senza rinunciare alle influenze che l’hanno resa immediatamente riconoscibile.
La serie funziona soprattutto perché dietro le creature, le profezie e gli enigmi ci sono personaggi ai quali il pubblico ha avuto il tempo di affezionarsi.
Ora che la quinta stagione sarà anche l’ultima, il vero interrogativo non riguarda soltanto chi riuscirà a uscire dalla cittadina, ma se From riuscirà a dare un senso a tutti i misteri accumulati nel corso della sua storia.
Per chi ama l’horror, la fantascienza e le serie costruite intorno a grandi enigmi, potrebbe essere il momento giusto per recuperarla.