American Horror Story: le stagioni migliori dalla peggiore alla migliore
Dalla casa infestata di Murder House al manicomio di Asylum, passando per streghe, hotel infestati, clown, alieni e apocalissi: in oltre dieci anni American Horror Story ha raccontato praticamente ogni forma possibile di orrore.
Creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk, la serie antologica di FX ha costruito il proprio successo proprio sulla possibilità di cambiare completamente storia, ambientazione e personaggi a ogni stagione, mantenendo però alcuni volti familiari e, in molti casi, collegamenti con le stagioni precedenti. La serie è arrivata alla sua tredicesima stagione, attualmente in onda.
Ma quali sono le stagioni migliori di American Horror Story?
La risposta, naturalmente, è molto soggettiva. Alcune hanno lasciato un segno indelebile, altre hanno diviso il pubblico e qualcuna ha probabilmente sfruttato meno del previsto le proprie idee. Abbiamo quindi provato a metterle in ordine, dalla peggiore alla migliore.
12. Delicate – Stagione 12

Al dodicesimo posto troviamo Delicate, stagione ispirata al romanzo Delicate Condition di Danielle Valentine.
La storia segue Anna Victoria Alcott, un’attrice che desidera disperatamente diventare madre mentre qualcosa di inquietante sembra minacciare la sua gravidanza. La stagione introduce anche Emma Roberts e Kim Kardashian in un’ambientazione decisamente più vicina al thriller psicologico che all’horror classico di AHS.
L’idea di partenza è interessante e alcune atmosfere funzionano, ma Delicate fatica a raggiungere la potenza delle stagioni migliori. La storia procede in maniera piuttosto discontinua e non sempre riesce a sfruttare fino in fondo i propri elementi più inquietanti.
Il nostro voto: 6/10
11. Double Feature – Stagione 10
Double Feature aveva un’idea sulla carta molto intrigante: due storie completamente diverse all’interno della stessa stagione.
La prima parte, Red Tide, porta gli spettatori in una cittadina sul mare dove una misteriosa pillola permette agli artisti di raggiungere livelli straordinari di creatività, ma con conseguenze terribili.
La seconda, Death Valley, si sposta invece verso alieni, esperimenti governativi e cospirazioni.
Il problema è proprio la struttura. Red Tide parte molto bene e costruisce un’atmosfera decisamente inquietante, ma la seconda parte appare più debole e meno coinvolgente.
Il nostro voto: 6,5/10
10. Freak Show – Stagione 4

Un circo di freak, una cittadina della Florida negli anni Cinquanta e una serie di personaggi tormentati dalla propria diversità.
Freak Show è probabilmente una delle stagioni più malinconiche di American Horror Story. Al centro non ci sono soltanto mostri e assassini, ma soprattutto persone che cercano di trovare un posto in un mondo che le considera diverse.
Jessica Lange, Sarah Paulson, Evan Peters, Kathy Bates e Angela Bassett formano un cast straordinario, mentre Twisty the Clown è diventato uno dei personaggi più riconoscibili dell’intera serie.
È una stagione visivamente bellissima e con momenti molto forti, ma il ritmo non sempre convince.
Il nostro voto: 7/10
9. NYC – Stagione 11
Con NYC, American Horror Story cambia ancora una volta registro.
La storia è ambientata nella New York degli anni Ottanta e segue una serie di omicidi che colpiscono la comunità LGBTQ+, intrecciandosi con temi come discriminazione, paura e crisi sanitaria.
È probabilmente una delle stagioni più serie e meno “camp” della serie. Proprio per questo può sorprendere chi si aspetta il classico stile di AHS.
Non è necessariamente una delle stagioni più divertenti da guardare, ma è una delle più cupe e ambiziose. Anche la critica l’ha accolta discretamente bene, con un punteggio del 71% su Rotten Tomatoes.
Il nostro voto: 7/10
8. Cult – Stagione 7
Clown assassini, politica americana, paranoia e manipolazione.
Cult è probabilmente una delle stagioni più realistiche e, proprio per questo, una delle più inquietanti. Non servono fantasmi o demoni: il vero orrore arriva dalle persone e dalla capacità di una figura carismatica di manipolare chi gli sta intorno.
Evan Peters è straordinario nei panni di Kai Anderson, mentre Sarah Paulson interpreta Ally, una donna costretta ad affrontare le proprie paure in un contesto sempre più folle.
È una stagione molto legata al clima politico dell’epoca e proprio questo può renderla meno immediata oggi, ma resta una delle più particolari della serie.
Il nostro voto: 7,5/10
7. 1984 – Stagione 9
Un campeggio estivo. Un gruppo di ragazzi. Un assassino.
Con 1984, American Horror Story rende omaggio agli slasher degli anni Ottanta e, almeno per buona parte della stagione, sembra quasi di guardare un film horror dell’epoca.
La stagione è più leggera e divertente rispetto ad altre, ma non rinuncia ai colpi di scena e ai collegamenti con la mitologia della serie.
È anche una delle stagioni che meglio dimostrano quanto AHS sappia cambiare stile senza perdere la propria identità. Su Rotten Tomatoes è tra le stagioni meglio accolte dalla critica, con l’88%.
Il nostro voto: 8/10
6. Roanoke – Stagione 6

Questa è probabilmente la stagione più particolare della classifica.
Roanoke inizia come una sorta di documentario true crime: una coppia racconta la propria esperienza dopo essersi trasferita in una casa apparentemente maledetta. Poi, improvvisamente, la struttura della serie cambia.
Ed è proprio questo il punto di forza di Roanoke: non sai mai esattamente cosa aspettarti.
La prima metà costruisce lentamente l’orrore, mentre la seconda cambia completamente prospettiva e trasforma la storia in qualcosa di molto più caotico e violento.
Non è una stagione per tutti, ma è una delle più sperimentali dell’intera serie.
Il nostro voto: 8/10
5. Apocalypse – Stagione 8
Se avete seguito American Horror Story fin dall’inizio, Apocalypse è praticamente una lettera d’amore alle prime stagioni.
La storia parte dalla fine del mondo e introduce una serie di personaggi apparentemente scollegati, prima di riportare al centro alcune delle figure più amate della serie.
Senza fare spoiler, possiamo dire che Apocalypse funziona soprattutto quando recupera elementi di Murder House e Coven, creando uno dei crossover più importanti della storia di AHS.
Non è perfetta e probabilmente non è la stagione migliore da guardare senza aver visto quelle precedenti, ma per i fan di lunga data contiene alcuni dei momenti più soddisfacenti dell’intera serie.
Il nostro voto: 8/10
4. Hotel – Stagione 5
Un hotel di Los Angeles dove le persone entrano e non sempre riescono a uscire.
Hotel è una delle stagioni più eleganti, disturbanti e visivamente riconoscibili di American Horror Story. Il personaggio della Contessa, interpretato da Lady Gaga, è diventato immediatamente iconico, mentre Evan Peters interpreta James Patrick March, uno dei personaggi più inquietanti della serie.
La stagione mescola vampiri, serial killer, fantasmi, sesso e violenza con uno stile volutamente eccessivo.
Forse non è la stagione più equilibrata, ma è difficile negare che abbia un’identità fortissima. Anche la critica le assegna il 64% su Rotten Tomatoes, uno dei punteggi più bassi della serie, a dimostrazione di quanto Hotel abbia diviso il pubblico.
Il nostro voto: 8,5/10
3. Murder House – Stagione 1

La prima stagione non poteva che arrivare sul podio.
Murder House racconta la storia della famiglia Harmon, che si trasferisce in una casa di Los Angeles senza sapere che tra quelle mura sono accadute cose terribili.
È qui che tutto è cominciato.
La casa, i fantasmi, Tate Langdon, Constance, Violet e una serie di misteri che vengono svelati lentamente hanno creato l’identità di American Horror Story.
E forse è proprio questo il suo più grande punto di forza: non aveva bisogno di essere complicata per essere inquietante.
Ancora oggi rimane una delle stagioni più riconoscibili della serie e il punto di partenza ideale per chi non ha mai visto AHS.
Il nostro voto: 9/10
2. Coven – Stagione 3
Streghe, magia, rivalità, potere e una quantità praticamente infinita di personaggi memorabili.
Coven è probabilmente la stagione più popolare di American Horror Story tra il grande pubblico e una delle più facilmente riconoscibili anche da chi non segue abitualmente la serie.
Jessica Lange, Sarah Paulson, Emma Roberts, Evan Peters, Angela Bassett e Kathy Bates compongono un cast eccezionale.
La storia delle streghe di New Orleans riesce inoltre a mescolare horror, commedia nera, dramma e fantasy senza perdere il proprio ritmo.
È una delle stagioni che ha contribuito maggiormente a creare l’immaginario di American Horror Story e ancora oggi rimane una delle più amate. Su Rotten Tomatoes ha un punteggio dell’85%.
Il nostro voto: 9/10
1. Asylum – Stagione 2

E alla prima posizione mettiamo Asylum.
Un manicomio negli anni Sessanta, pazienti, medici, suore, serial killer, possessioni, esperimenti e una quantità impressionante di storie che si intrecciano.
Asylum rappresenta probabilmente il momento in cui American Horror Story ha raggiunto il suo equilibrio migliore tra horror, dramma e mistero.
La stagione è più cupa e disturbante rispetto a Murder House e, soprattutto, riesce a mantenere una tensione quasi costante.
Sarah Paulson, Jessica Lange, Evan Peters e Lily Rabe sono tutti straordinari, ma è l’atmosfera generale a rendere Asylum così difficile da dimenticare.
Anche la critica continua a considerarla tra le migliori stagioni della serie: su Rotten Tomatoes ha un punteggio dell’84%.
Il nostro voto: 9,5/10
E la stagione 13?
La tredicesima stagione, intitolata semplicemente 13, non può ancora essere inserita correttamente nella classifica perché è ancora in corso.
La nuova stagione è iniziata il 24 settembre 2026 e sta riportando diversi volti storici della serie, tra cui Jessica Lange, Sarah Paulson, Evan Peters, Angela Bassett ed Emma Roberts.
Le prime reazioni della critica sono piuttosto positive, con un attuale 86% su Rotten Tomatoes, anche se il dato è ancora basato su un numero limitato di recensioni.
Insomma, per ora 13 resta fuori classifica. Ma se continuerà sulla strada intrapresa nei primi episodi, potrebbe diventare una delle stagioni più interessanti degli ultimi anni.
La nostra classifica di American Horror Story
E quindi, ricapitolando, questa è la nostra classifica dalla peggiore alla migliore:
12. Delicate
11. Double Feature
10. Freak Show
9. NYC
8. Cult
7. 1984
6. Roanoke
5. Apocalypse
4. Hotel
3. Murder House
2. Coven
1. Asylum
Naturalmente, una classifica di American Horror Story è fatta per essere discussa.
Perché magari per voi Coven è imbattibile, Murder House merita il primo posto oppure pensate che Roanoke sia stata ingiustamente sottovalutata.
E voi come mettereste in ordine le stagioni di American Horror Story? Qual è la vostra preferita e quale invece non avete proprio sopportato?