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House of the Dragon introduce finalmente un dettaglio dei libri assente in Game of Thrones

House of the Dragon ha finalmente introdotto un amato dettaglio dei libri che Game of Thrones aveva eliminato

Uno dei più grandi punti di forza di George R. R. Martin come autore è la sua straordinaria capacità di far sembrare il mondo di Westeros realmente vissuto. Ci riesce grazie a un eccezionale lavoro di worldbuilding: ciascuno dei regni, delle culture e dei continenti creati dallo scrittore appare sviluppato quanto i suoi personaggi principali, rendendo l’intera storia ancora più credibile e coinvolgente.

Nonostante praticamente ogni angolo del Mondo del Ghiaccio e del Fuoco sia diventato amatissimo dai fan, uno degli elementi più iconici del worldbuilding dei romanzi era rimasto assente dal primo adattamento televisivo targato HBO, Game of Thrones. Ora, dopo quindici anni, la nuova serie del franchise, House of the Dragon, lo ha finalmente portato sullo schermo per la prima volta.

Il tanto atteso debutto del Cyvasse

Il Cyvasse, il celebre gioco da tavolo originario di Volantis destinato a conquistare Westeros, ha finalmente fatto il suo debutto in una serie HBO ambientata nel mondo creato da Martin.

Nel nuovo episodio della terza stagione di House of the Dragon, “Unbowed and Unbent”, Lord Ormund Hightower (James Norton) viene mostrato mentre gioca una partita a Cyvasse con il suo pupillo, il principe Daeron Targaryen (Benjamin Evan Ainsworth).

Il Cyvasse compare più volte nei romanzi di A Song of Ice and Fire, soprattutto durante il viaggio di Tyrion Lannister a bordo della Shy Maid. Tyrion gioca diverse partite contro Haldon Halfmaester e Young Griff, legando particolarmente con il primo grazie alla loro comune passione per il gioco.

Successivamente cerca persino di insegnare il Cyvasse alla compagna di viaggio Penny, salvo poi arrendersi all’evidenza che per lei si tratta di un’impresa impossibile.

Il gioco occupa inoltre un ruolo importante anche nella trama di Dorne raccontata in A Feast for Crows, dove il Cyvasse è ormai diventato estremamente popolare.

Doran Martell tenta di utilizzarlo per impartire una preziosa lezione alla figlia Arianne durante la sua prigionia, ma la giovane finisce semplicemente per ignorare la scacchiera una volta rimasta sola.

Poiché Game of Thrones modificò profondamente la storyline di Dorne ed eliminò completamente la vicenda della Shy Maid, è comprensibile che anche il Cyvasse sia finito tra gli elementi sacrificati dall’adattamento.

Martin, tuttavia, non ha mai spiegato nel dettaglio le regole del gioco.

Per questo motivo il team creativo di House of the Dragon si è trovato davanti alla sfida di dare vita al Cyvasse senza poter contare su un regolamento completo.

A questo proposito lo showrunner Ryan Condal ha dichiarato:

“La parte divertente è poter costruire ciò che già conosciamo ed espandere tutto ciò che nei libri presenta ancora delle lacune.”

Il Cyvasse è stato spesso paragonato a diversi giochi da tavolo moderni, soprattutto agli scacchi, ma anche a Battaglia Navale, Stratego e Risiko.

La particolarità del gioco è una scacchiera rotonda dotata di divisori che permettono ai due giocatori di disporre segretamente le proprie pedine senza che l’avversario possa vederle. Solo dopo aver completato la preparazione i divisori vengono rimossi e la partita può iniziare.

L’obiettivo è eliminare il pezzo che rappresenta il re avversario utilizzando le proprie unità, ciascuna ispirata a elementi di un esercito.

Come è facile immaginare, il pezzo più potente del Cyvasse è proprio il drago.

Come House of the Dragon utilizza il Cyvasse per sviluppare i personaggi

Durante la partita tra Ormund e Daeron, Lord Hightower trascorre gran parte del tempo impartendo lezioni al suo giovane protetto.

Alla fine, però, è Daeron ad aggiudicarsi la vittoria.

Ormund reagisce nel modo che ormai gli è tipico: perde completamente il controllo e scaraventa a terra tutti i pezzi della scacchiera.

Mentre Daeron cerca di minimizzare sostenendo che il successo sia stato soltanto frutto della fortuna, Ormund, tentando di calmarsi, gli si avvicina e gli dice:

“Non chiedere mai scusa per una vittoria.”

Si tratta di un momento apparentemente piccolo, ma estremamente rivelatore.

Pur essendo già stato mostrato in passato come un uomo impulsivo ed esplosivo, la sua reazione a una semplice sconfitta al Cyvasse rivela che Ormund è soprattutto un pessimo perdente.

L’aspetto viene ulteriormente confermato dal cugino Gwayne Hightower (Freddie Fox), che ricorda un episodio dell’infanzia in cui Ormund, dopo aver perso una semplice partita, si lamentava, metteva il broncio e scoppiava in urla di rabbia.

Un comportamento che evidentemente lo accompagna ancora nell’età adulta e che ha contribuito a plasmare quel personaggio che gli spettatori hanno imparato ad amare… e soprattutto a odiare.

Questa nuova sfumatura aiuta anche a comprendere meglio le sue esplosioni di rabbia viste negli episodi precedenti della stagione.

Ogni volta che subisce una battuta d’arresto durante la guerra, Ormund reagisce esattamente come davanti a una partita persa.

È la dimostrazione che considera il conflitto stesso come un semplice gioco.

Una guerra nella quale decide della vita e della morte dei propri uomini diventa, ai suoi occhi, soltanto una competizione da vincere, mettendo in luce il suo atteggiamento freddo e spietato, il totale disinteresse per le vite umane e l’ossessione di sconfiggere il proprio avversario per gloria personale, più che per autentica convinzione nella causa che sta combattendo.

Con una semplice partita di Cyvasse, House of the Dragon è riuscita a costruire una sorprendente quantità di caratterizzazione per Ormund Hightower.

E, considerando tutto il potenziale narrativo racchiuso in questo gioco, viene naturale pensare che il suo debutto sullo schermo sarebbe dovuto arrivare molto prima.

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