Tredici – Recensione episodio 1×01

Tredici è la nuova serie TV prodotta da Netflix che affronta una tematica più che attuale. La protagonista è la liceale Hannah Baker, che decide di togliersi la vita. Quello che all’apparenza sembra essere un gesto impulsivo, si rivela premeditato e non privo di una qualche lucidità. Esistono infatti tredici motivi per cui decide di farla finita e ogni lato delle sette cassette da lei incise racconterà una storia e sarà dedicato alla personale responsabile di averla portata a compiere il terribile gesto.

Nel primo episodio “Cassetta 1 parte A” la tragedia è già avvenuta. L’armadietto di Hannah è pieno di messaggi e fotografie. Pare siano passati solo pochi giorni dalla sua scomparsa. La morte comincia a non fare più notizia, tant’è che durante una lezione di comunicazione improntata sull’argomento, uno degli studenti chiede di poter tornare alla vita di tutti i giorni. Solo uno degli studenti sembra non essere passato oltre: Clay. Non sappiamo chi sia, o che rapporti abbia con Hannah, ma è lui uno dei principali personaggi della storia. Rientrato a casa dopo la scuola Clay trova un pacco indirizzato a lui. All’interno vi è una scatola contenente una cartina e le sette cassette. Il primo impatto è sconvolgente, dovrà attenersi scrupolosamente alle istruzioni di Hannah, una sua persona di fiducia lo terrà d’occhio. Ma Clay sembra intenzionato ad andare a fondo della vicenda e rubato il walkman all’amico Tony e con cartina alla mano, ripercorre, insieme alla voce di Hannah i luoghi della prima storia e del primo responsabile: Justin Foley. Così veniamo a conoscenza della prima umiliazione pubblica di Hannah, che vede condivisa una sua foto e una storia falsa sul suo conto. Tony segue Clay per tutta la serata, confessando alla fine di essere a conoscenza delle cassette, ma di non essere una delle ragioni. Clay comincia allora a farsi delle domande. Anche lui è una delle ragioni? Non ci resta che voltare la cassetta. Già dalle prime scene i contenuti sono piuttosto espliciti. E’ chiaro che l’intento è quello di fare aprire gli occhi allo spettatore su argomenti così attuali, ma scarsamente analizzati.

Il mondo giovanile, erroneamente descritto dagli adulti come spensierato, può infatti nascondere numerose insidie, portando i giovani a sentirsi smarriti o peggio senza speranza. Tredici apre una finestra su questo mondo sottovalutato, cercando e soprattutto riuscendo, in modo crudo e televisamente realistico, a coinvolgere nella storia, portando chi guarda a chiedersi: e se tutto ciò capitasse a mio figlio? Hannah è infatti una ragazza come tante, apparentemente senza problemi, e piuttosto serena. Ma quello che un adolescente vive dentro di sé, il modo in cui gli avvenimenti lo colpiscono, grandi o piccoli che siano, possono fare la differenza, anche tra il vivere e il morire. E’ questo il forte messaggio con cui Tredici ci chiama a fare i conti. E allora non si può più chiudere gli occhi.

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