The Handmaid’s Tale: recensione e riassunto degli episodi 3×01, 3×02 e 3×03

Si parte con il botto per questa terza stagione di The Handmaid’s Tale. Infatti la serie firmata Hulu, che ha fatto la storia agli Emmy, ci sorprende con 3 episodi uno di seguito all’altro e fa il suo debutto in Italia a partire dal 6 giugno in esclusiva su Tim Vision.

 

Il primo episodio riprende la narrazione nell’esatto momento in cui ci eravamo lasciati la scorsa stagione e, per i primi 10 minuti circa, racconta i fatti immediatamente successivi alla scelta di June di non scappare insieme ad Emily e la piccola Nichole, per cercare la salvezza in Canada.

 

Fin da subito ci immergiamo nell’atmosfera cupa e oppressiva di Gilead, che abbiamo imparato a temere e nello stesso tempo ad amare, perché anche nelle più spietate dittature c’è sempre uno spiraglio di salvezza, una luce in fondo al tunnel, che si cela nella coscienza delle persone. Tutta la storia è una esortazione alla libertà, a rimanere vigili e attenti, a pensare con la propria testa e a non sottomettersi, a non fidarsi di chi ti promette di realizzare una società perfetta, perché non esiste.

Il nostro è un amore-odio. Siamo affascinati e catturati da un racconto che sembra fantascienza, ma che ogni volta ci lascia così sconvolti da non riuscire a guardare più la nostra società con gli stessi occhi.

Non a caso lo slogan di questa serie è “WAKE UP AMERICA!”, ma potrebbe andar bene per qualsiasi Nazione.

 

ATTENZIONE: SPOILER

 

I primi 3 episodi si concentrano sul racconto delle donne protagoniste:

  • La scelta di June di tornare a Gilead per salvare la figlia, ma sentendosi braccata si lascia arrestare. Dopo aver pagato per le sue azioni ed essere stata mandata via da casa Waterford, viene chiamata a servire nella casa del Comandante Lawrence, il quale si rivela essere una personalità ambigua. È sicuramente uno degli uomini più influenti di Gilead, si è dimostrato compassionevole con Emily, ma non altrettanto con June. Non approva le sue scelte e si pente di averla accolta a casa. Di fronte agli altri uomini di Gilead il Comandante si mostra severo e maschilista quanto gli altri, umiliando la donna a prendere un libro dalla sua raccolta sotto il suo comando, guidandola come un manichino e infierendo ulteriormente con la frase: «Vedete, le donne possono essere utili».
  • Serena perde completamente la testa e dà fuoco al “letto degli orrori” e alla casa stessa. Dopo aver lasciato quella che a tutti gli effetti considerava sua figlia nelle mani di June, non è più la stessa, qualcosa dentro di lei è cambiato. Lascia il marito e si sposta dalla madre, dove sembra aver perso completamente la voglia di vivere. È nuovamente June a sollecitarla e a smuoverla. Sa di avere un potere nelle mani, ogni donna conosce il punto debole del suo uomo ed è lì che deve far breccia.
  • Emily riesce a raggiungere il Canada, rischiando la sua vita e quella della piccola Nichole. Catapultata in un nuovo Paese si sente come un pesce fuor d’acqua e solo dopo giorni trova il coraggio di telefonare a sua moglie, che aveva salutato un giorno all’aeroporto con sua figlia e non aveva più rivisto.

 

Sullo sfondo si apre lo spazio per la Resistenza che sembra diventare meno forte, oppure al contrario è Gilead che diventa sempre più forte…

Le Martha di casa Lawrence si rivelano il cuore della Resistenza, ma a quanto pare il Comandante non accetta più questa situazione e Cora viene mandata via (forse impiccata?). La Signora Lawrence, che nelle altre stagioni era rimasta completamente ignota, si rivela anche lei protagonista della Resistenza ed aiuta le Martha a nascondere le tracce, quando, durante una operazione di salvataggio, una serva muore e viene seppellita nel loro giardino.

 

June per la prima volta si trova a contatto con donne che combattono come lei e può vedere dall’interno della Resistenza come si organizzano durante le operazioni. Tuttavia continua ad avere dei dubbi sul Comandante: perché ha fatto scappare Emily e poi ha cacciato Cora? Cosa c’è alla base del suo atteggiamento di ostilità nei suoi confronti? È forse una maschera per nascondere la sua attività di Resistenza? Forse il personaggio più intrigante è proprio questo uomo così misterioso. A volte compassionevole con le donne e a volte superiore come tutti gli altri. Avremo sicuramente modo di saperne di più nelle prossime puntate.

 

Non ci dimentichiamo di Aunt Lydia che torna nel suo ruolo di controllore delle sue “Figlie”. Non sopporta June, secondo lei merita una lezione esemplare, ma non può far altro che lasciarla nella casa Lawrence tenendola sotto controllo di tanto in tanto.

 

Cosa ne pensate di questi primi 3 episodi? Serena e June lavoreranno insieme per la Resistenza? Emily dal Canada riuscirà ad aiutare le sue amiche?

Fateci sapere nei commenti…

 

 

Giulia Guglielmi Maes

 

 

Riassunto The Handmaid’s Tale 3×01 – Night

Emily è nella macchina con in braccio Nichole.

June torna indietro. È sulla strada quando una macchina si blocca davanti a lei, è il comandante Lawrence, che la ammonisce chiamandola pazza per non essere scappata con sua figlia ed Emily.

June gli chiede la cortesia di accompagnarla a casa Mackenzie per prendere l’altra sua figlia, che ora si chiama Agnes.

Intanto Serena a casa piange per la perdita della figlia, ma sa di aver fatto la cosa giusta e rivela al marito di aver preso questa decisione per il bene di sua figlia.

 

June arriva a casa Mackenzie per prendere sua figllia. Davanti la porta della camera della bambina si blocca. Sa di essere seguita. Entra nella camera, la figlia dorme, la saluta senza svegliarla e si fa arrestare. La padrona di casa, l’attuale madre di Agnes le dice di smettere di cercarla perché così confonde la bambina.

Poi viene portata via e ricondotta nella casa che serve.

Il padrone, Fred Waterford, chiede dove sia sua figlia. June si rivolge a Serena dicendo che la figlia sta bene e sarà salva, ma che lei è rimasta perché ha un’altra bambina da salvare. Nessuno sa cosa vuol dire sentire una figlia urlare e gridare aiuto.

Nick la riaccompagna nella stanza e le chiede cosa le è venuto in mente. Aveva una sola opportunità e l’ha sprecata.

 

Intanto Emily continua a scappare, sentendosi braccata decide di buttarsi nel fiume gelido, unica opportunità di oltrepassare la frontiera. La corrente la trascina fino all’altra sponda. La bambina sembra morta, ma poi respira. Sono salve.

 

Il giorno seguente, Fred dice a Serena di aver mentito sul reale svolgimento dei fatti in modo da proteggere lei e Offred (June). Serena indossa i suoi abiti fingendo normalità, ma dentro di lei qualcosa è cambiato.

Da fuoco alla camera da letto e tutta la casa brucia.

Emily è in un ospedale in Canada, dove viene accolta dagli applausi della gente. Quando si ristabilisce si reca da Luke presentandole la figlia di June, Nichole.

 

June viene ricondotta nella casa madre delle Handmaid dove riceve la sua punizione per essersi introdotta in casa Mackenzie. Dopo poco però è chiamata a servire un nuovo Master, che si rivela essere proprio il Comandante Lawrence.

 

 

 

Riassunto The Handmaid’s Tale 3×02 – Mary and Martha  

June Serve casa Lawrence e prende il nome di Ofjoseph.

Aunt lydia va ad accertarsi della salute della donna e se è stata effettuata la “cerimonia”. Interrompe il discorso la moglie del Comandante che torna nella sua stanza. Aunt Lydia sospettosa della situazione chiede a June di informarla di quello che succede in quella casa e ammonisce la donna dicendole che secondo lei avrebbe dovuto pagare per tutte le sue azioni.

 

Luke (Canada) si rifiuta di prendere in braccio la bambina Nichole.

 

A casa del comandante arriva una nuova Martha. Beth e Cora (le Martha di casa Lawrence) devono farla scappare da Giliad perché è una persona che può far comodo alla Resistenza in quanto ex professoressa di chimica, è in grado di costruire le bombe per loro. June convince le donne a farle vedere come funziona il loro piano di fuga e si camuffa da Martha.

Qualcosa non funziona e la Martha torna indietro con un’altra donna ferita, che muore sotto le mani di June, che deve tenerle la bocca chiusa per non farsi sentire dalle guardie.

Il Comandante dice a June che è stato uno sbaglio portarla in casa sua e lei è costretta a seppellire la Martha da sola.  Cora viene mandata via e il giorno dopo compaiono nella piazza 5 donne impiccate.

 

Intanto Luke prende in braccio la bambina ed Emily trova il coraggio di contattare sua moglie.

 

 

 

Riassunto The Handmaid’s Tale 3×03 – Watch Out  

Sienna è la nuova Martha di casa Lawrence insieme a Beth.

 

A casa del comandante c’è una riunione con gli uomini importanti di Gilead. June incontra Fred e cerca di farsi vedere gentile e grata per quello che lui ha fatto per lei.

 

Serena ha preso una pausa dal marito e si trova dalla madre. Fred non è certo dispiaciuto, poiché si intrattiene con una prostituta.

 

Lawrence prende in giro June umiliandola davanti a tutti trattandola da schiava e facendole prendere un libro, guidandola come una marionetta. Alla fine esordisce con: «Vedete, le donne possono essere utili».

Dopo una animata discussione la sera tra i due, lui le dimostra di cercare di prendere delle decisioni in favore delle donne e ce ha deciso di salvare Emily perché era una donna dal grande intelletto e che avrebbe potuto fare del bene al di fuori di Gilead, mentre June è del tutto inutile da salvare, poi decide di portarla in auto in un capannone dove sono tenuti prigioniere centinaia di donne pronte per essere mandate alle Colonie.

Lui le chiede di sceglierne 5 da salvare, ma lei si rifiuta e se ne va.

 

Nick va a trovare June e a dirle addio, lui sta per essere mandato a Chicago.

 

Anche Serena va a trovarla. June le chiede aiuto, cercando di scuoterla moralmente, loro devono fare qualcosa!

 

Il giorno dopo, June consegna al Comandante la lista delle donne da salvare, 5 donne di alto livello intellettuale e una ladra che avrebbero fatto comodo alla Resistenza.

 

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