The Good Doctor – Recensione 1×12 – “Islands Part Two”

Con “Islands Part Two” The Good Doctor porta a termine trame iniziate nello scorso episodio e alcune trame portate avanti sin dall’inizio della stagione e quindi si pone come snodo fondamentale di questa prima stagione di una delle serie di maggior successo di questa annata televisiva americana.

Il primo aspetto che salta all’occhio è la diversità di trattamento riservato al caso della settimana. Questo è lo stesso della prima parte, quindi delle sorelle siamesi che dovevano essere separate, ma viene messo in scena in modo molto diverso da quanto visto fin ora. Infatti sia nella prima parte, sia negli scorsi episodi il caso medico era solo una “scusa” per mettere in luce i personaggi e farli crescere di episodio di episodio. Qui, invece, per la prima volta, tutta l’attenzione è rivolta alle pazienti e alla loro incredibile forza. La volontà degli autori di non tralasciare nessun dettaglio è sempre più evidente e in quest’ottica puntare tutto sulle pazienti è sicuramente la scelta più giusta perché permette di far focalizzare lo spettatore anche sul lavoro dei personaggi e non solo sulla loro caratterizzazione. E’ per questi motivi che questo caso emoziona e coinvolge maggiormente rispetto a quelli visti fin ora e permette di far fare alle serie ancora un piccolo passo avanti nella sua costante crescita narrativa e qualitativa.

Per quanto riguarda i personaggi questi sono messi leggermente da parte, tranne Shaun che ovviamente ha il suo consueto spazio essendo il protagonista. Dopo gli eventi dello scorso episodio Shaun è deciso a seguire Lea e quindi ha lasciare il suo attuale lavoro per essere indipendente e non essere aiutato dal dottor Glassman. Come è ovvio che sia alla fine il nostro protagonista rimarrà a San Jose continuando il suo lavoro, ma la cosa più importante è come gli eventi sono messi in scena. Nonostante un finale scontato, la scrittura riesce a tenere lo spettatore sulle spine per tutto l’episodio lo spettatore che ad un certo punto teme realmente che Shaun possa andarsene. La scelta di rimanere è all’insegna dell’indipendenza, quindi nei prossimi episodi sarà molto curioso capire come gli autori abbiano deciso di portare avanti il protagonista che comunque non smette mai di dare emozioni. In conclusione si può quindi dire che la serie continua a convincere perché riesce ad amalgamare al meglio tutti gli ingredienti che la caratterizzano e quindi la speranza che la serie continui così ormai è una certezza, perché fin ora la serie non ha dato segno di cedimento.

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