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The Defenders – Recensione episodio 1×08 – Finale di stagione

Il titolo del finale della prima stagione è proprio quello della serie, cioè “The Defenders”. In questo ultimo viaggio si susseguono eventi pienamente convincenti ed efficaci ed eventi con finali già scritti e che quindi risultano troppo prevedibili. Innanzitutto bisogna dire che nell’interezza dell’episodio la scrittura e la regia risultano più riusciti dell’episodio precedente, ma si  rimane ancorati a scelte e inquadrature che subiscono gli strascichi di una seconda parte di stagione riuscita, ma non gestita al meglio.

L’episodio si può dividere in due parti distinte, ma ben collegate da un montaggio efficace. Da una parte ci sono Colleen e Claire che mentre posizionano l’esplosivo vengono raggiunte da Bakuto, che combatte contro Colleen, poi Misty giunge in loro soccorso e spara a Bakuto, questo le recide il braccio destro; Colleen decapita Bakuto, il cui corpo, cadendo a terra, attiva il timer dell’esplosivo. Come detto, tutti questi avvenimenti sono alternati all’altra parte dell’episodio, ma visti singolarmente sono ottimi e perfetti per raggiungere il pubblico. Queste tre donne non protagoniste hanno vissuto una stagione che ne ha permesso la crescita e vederle nel finale unite non può che far piacere perché, tolti i protagonisti, risultano i personaggi meglio scritti e con la crescita più efficace. L’altra parte dell’episodio avviene sottoterra, dove la Mano comincia a rubare le ossa di un drago che verranno poi usate per riportare in vita i morti. Matt, Jessica, Luke e Danny affrontano l’esercito della Mano ed Elektra in uno scontro finale ben diretto e riuscito, ma che forse delude un po’ le aspettative per una certa mancanza di epicità. Cioè, da uno scontro finale costruito da sette ore di visione è lecito aspettarsi quel pizzico in più che possa rendere il tutto veramente appagante e accattivante. Successivamente, quando gli esplosivi sono sul punto di distruggere tutto, Matt ordina agli altri di fuggire e resta da solo a combattere contro Elektra. Questo combattimento risulta la scena migliore di tutto l’episodio e sicuramente una delle migliori di tutta la serie. Questo è il vero scontro del finale, questo è il vero scontro della serie, questo è lo scontro tra i due personaggi più riusciti e qui il tutto e ineccepibile da ogni punto di vista. Ma il seguito è molto controverso e forse non pienamente efficace. Infatti l’edificio esplode, seppellendo Matt ed Elektra e poi si susseguono una serie di eventi che partono dalla polizia che decide di insabbiare la verità, permettendo a Jessica, Luke e Danny di tornare alle loro vite, poi Jessica e Luke si salutano con la promessa di tenersi in contatto, e infine si arriva a Danny che, ispirato dal sacrificio di Matt, comincia a operare come vigilante. Questa serie di avvenimenti dovrebbero essere toccanti e risultare l’apice emotivo della serie, ma non è cosi perché i presupposti sono sbagliati. Cioè, il finale ha l’effetto sperato nello spettatore occasionale che non segue le varie vicende Marvel/Netflix, ma chi è sempre sul pezzo sa già che Daredevil è stato rinnovato per una terza stagione e quindi era ovvio che Matt non fosse morto e questo spezza molto l’atmosfera, perché vedere dei personaggi piangere per un altro personaggio che si sia essere vivo non riesce a catture completamente l’attenzione. Infatti nel finale della stagione Matt si risveglia in un convento di suore, in cui una di loro manda a chiamare suor Maggie.

Ovviamente questo aspetto e la “non morte” di Matt verranno approfondite e spiegate nella terza stagione di Daredevil, ma in questa sede la scelta degli autori non è veramente efficace ed esaustiva. Questa è solo l’ultima di una serie di scelte non completamente capibili e condivisibili che gli autori hanno preso nelle seconda parte di stagione, ma nel complesso The Defenders è una serie riuscita. Infatti punti di forza come la contrapposizione di colori, di caratteri, di stili di combattimento dei protagonisti, la caratterizzazione ottima di alcuni personaggi, l’azione nel complesso soddisfacente ed il fatto che la serie riesca ad unire quattro personaggi completamente diversi senza che nessuno perda la propria individualità, sono talmente coinvolgente e riusciti che anche se avvolte la serie fa storcere il naso si riesce ad amare i personaggi e la serie. Nessun prodotto può essere perfetto e infatti i suoi difetti la serie li ha, ma alla fine viene voglia di vedere altre serie Marvel/Netflix e soprattutto di vedere immediatamente una seconda stagione di The Defenders. E l’obbiettivo di ogni serie è proprio questo, far tornare il proprio pubblico in futuro, obbiettivo centrato da The Defenders.

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