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The Defenders – Recensione episodio 1×03

“Il comportamento peggiore” è il titolo del terzo episodio di The Defenders che riesce a confermasi su livelli abbastanza buoni. Dopo i primi due episodi di sostanziale introduzione e avvio della trama, questo episodio termina definitivamente ogni introduzione e inizia a delineare la minaccia che gli eroi dovranno affrontare e i rapporti tra i quattro protagonisti. Il tutto è gestito con un ritmo in costante crescita. Infatti le sequenze iniziali hanno sostanzialmente lo stesso ritmo pacato dei primi due episodi, ma poi man mano il ritmo cresce fino ad arrivare al finale dell’episodio che si conclude con una spettacolare scena di azione, in pieno stile delle serie Marvel/Netflix, ma questa volta il tutto è di proporzioni più grandi e molto più spettacolare perché sono coinvolti tutti e quattro gli eroi. Questo aumento costante e graduale del ritmo permette allo spettatore di rimanere sempre più soddisfatto e coinvolto in quello che accade.

Tutto parte da Elektra e Alexandra, o meglio da Alexandra che resuscita Elektra. Quest’avvenimento era stato preannunciato nel finale della seconda stagione di Daredevil, ma qui finalmente si vede anche qual è il rituale che la Mano utilizza per riportare in vita i morti: si tratta di un vero e proprio “bagno di sangue”  in un antico sarcofago, con l’ausilio di alcune misteriose sostanze. Chi viene sottoposto a questo procedimento si risveglia sostanzialmente come un contenitore vuoto ed immemore(?) della sua vita precedente. La messa in scena di questo rituale è pienamente efficace e il rapporto che si viene immediatamente a creare tra Alexandra e “la nuova Elektra”, oltre ad essere perfettamente funzionale alla storia, e anche in grado di catturare l’attenzione dello spettatore che immediatamente capisce che questa ottima coppia darà diversi grattacapi ai difensori. La parte centrale dell’episodio è dedicata al consolidamento dei rapporti tra i quattro protagonisti. Questo avviene lentamente, ma in modo naturale: Luke e Danny si incontrano nuovamente, dopo lo scontro dell’episodio precedente, e dopo la fase iniziale xon spiegoni vari, si arriva ad una fase di rottura che almeno al momento è funzionale alla costruzione del rapporto tra i due. Poi c’è Jessica che da brava detective scopre i poteri di Matt mentre lui cerca di seguirla. Tutto questo avviene sostanzialmente perché ognuno dei quattro porta avanti delle indagini per conto proprio, ma che portano infine tutti presso il Midland Circle, cioè dove la Mano ha costruito il suo quartier generale: si tratta del luogo dove Daredevil ed Elektra scoprirono il profondissimo buco nel bel mezzo di New York.

Ed è qui che inizia la fase finale, che come detto all’inizio, è davvero ottima. Si parte da Iron Fist che dichiara apertamente guerra alla Mano, poi c’è l’apparizione a sorpresa di Alexandra che fa aumentare notevolmente la tensione della scena. Poi si ha l’apparizione a sorpresa di Luke, la corsa frenetica di Matt per raggiungere gli altri, l’apparizione di Elektra e l’arrivo di Jessica. Avvenimenti che si conseguono contemporaneamente e che, grazie ad un montaggio serrato ed efficace, permettono l’immersione totale nella vicenda. La scena di combattimento finale è la prima scena che vede insieme i quattro eroi combattere contro il nemico comune e questo fa risaltare ancora di più le diversità tra di loro, diversità, che sicuramente saranno al centro dei prossimi episodi. Con “Il comportamento peggiore”, quindi, The Defenders fa un passo in più e per questo risulta più completo ed efficace dei primi due episodi e, considerando che comunque i precedenti sono episodi molto buoni, questo è un ottimo segnale per una trama che, episodio dopo episodio, sta risultando sempre più efficace e accattivante.

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