Recensione Sherlock 4×02

“Il modo migliore per recitare una parte è quello di viverla. “

 

Questa breve e semplice citazione ripresa da “L’ avventura del detective morente” scritta da Arthur Conan Doyle nel 1917 ed inserita nella raccolta di racconti intitolata “L’ ultimo saluto” descrive perfettamente l’ episodio 4×02 di quella che si sta confermando una delle migliori serie TV in circolazione: Sherlock.Non c’è quindi da sorprendersi se questo episodio intitolato “The lying detective” rispecchi alla perfezione il racconto da cui è tratto, trasponendolo in una chiave più moderna senza snaturarlo o renderlo banale ma anzi arricchendolo di suspance e colpi di scena.Si passa dalla febbre di Tapanuli alla ad un cocktail di droghe, da un Culverton Smith esperto di malattie orientali ad un imprenditore miliardario che fa una pubblicità di cereali rimanendo comunque un assassino nell’ ombra. Insomma, un vero e proprio salto dal  1917 al 2017.

 In poche parole questo episodio è stato PURO DRAMA.

 The Lying Detective è riuscito in 88 minuti a riportare Sherlock al livello qualitativo e quantitativo delle prime due stagioni e che sembrava aver perso con la terza portando alla luce un villan degno di nota e di spessore quasi quanto Moriarty ( che, fino a prova contraria in “the final problem) rimane per me il migliore e il più adatto in perfetta sintonia e contrapposizione con il protagonista.Devo essere però sincera, una piccola delusione Culverton me l’ ha data: lo facevo più furbo. Credevo che dopo avermi messo i brividi nella sala dell’ obitorio lasciando Sherlock spiazzato, tanto da farlo passare per pazzo, si rivelasse leggermente più scaltro nel capire che un detective di quell’ intelligenza non si limitasse a nascondere tre registratori nel cappotto ma, non importa, sono fisse che prendono a me e che probabilmente non affliggono nessun’altro.Per il resto ho amato l’ inserimento di HH Homlmes  e del castello/ospedale deglio orrori, ha contribuito a rendere il tutto molto più inquietante soprattutto se si pensa che questo serial killer è esistito veramente e ha veramente costruito un labirinto con tanto di passaggi segreti e camere a gas all’ interno del suo hotel. Ci pensate che ha veramente ucciso circa 200 persone indisturbato?

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Ok. Torniamo a noi.

Il personaggio che più ho adorato in questa puntata è stata la signora Hudson che è passata dal sembrare un “terremoto” ad ammanettare Sherlock e metterlo nel retro di un bagagliaio di una Lamborghini (la sua Lamborghini) fino a tenere testa a Mycroft cacciandolo di casa con eleganza e rabbia allo stesso tempo. Si è dimostrata l’ unica a sapere i processi mentali base del suo coinquilino e a stare ai suoi folli giochi, chi non vorrebbe una padrona di casa così? Io avrei a tratti paura della vedova di uno spacciatore come forse ne ha avuta John dopo che lo ha minacciato, povero vecchio John,  talmente divorato dai sensi di colpa rendere sua moglie appena morta la voce della sua coscienza. C’è da dire, a proposito di questo punto, che Mary mi è piaciuta mille volte più da morta che da viva ricordandomi un po’ Dexter e suo padre durante le nove stagioni della saga dell’ ematologo serial killer.

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 Arriviamo infine a parlare di Eurus, il colpo di scena della puntata, c’è da notare che il suo modus operandi per avvicinarsi a John è stato lo stesso che Moriarty ha usato con Molly, il tutto per arrivare ovviamente al detective più famoso di Londra e magari anche al suo fratello maggiore. Qui si scatena il quesito che rimbalza dal web alla testa di ognuno e dalla testa di ognuno al web: Moriarty è vivo oppure Eurus lo ha usato come espediente per attirare l’ attenzione dei due fratelli?

Personalmente punto sulla seconda ricordandomi anche della trama de “ L’ abominevole sposa” in cui viene usato un presta volto , appunto una sposa, come mezzo per giustificare dei crimini.

Che sia lo stesso stratagemma di Eurus?

E qui sorge spontanea un’altra domanda: Eurus è Sherrinford o Sherrinford è un’ altra persona? Chi?

A questo non so dare una risposta ma il dubbio mi sorge da due cose accadute nella puntata:

-Mycroft chiama qualcuno assicurandosi che Sherrinford fosse al sicuro.

– Sherlock dice “ci deve essere una strana sicurezza nel numero tre, la gente si ferma sempre dopo il tre!”

– Nel blocco di Mycroft compare una nota in cui si dice di chiamare Sherrinford.

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 Tutto ciò o la maggior parte di ciò che abbiamo visto è ampiamente discutibile se visto dal punto del palazzo mentale che ci fa dubitare di ciò che sia reale e di cosa sia invece solo nella testa di Sherlock, da qui sbarcano alcune teorie tra cui quella che l’ intera puntata sia nella mente del protagonista ma personalmente ci credo poco e il mio cuore non reggerebbe se l’ abbraccio finale fosse un falso, se lo sfogo di John fosse una finzione e se l’ unica parte vera fosse Eurus che punta la pistola a John anche se, oramai è noto, che a sparare non sia stata lei. Che sia stato lo stesso Sherlock in soccorso dell’ amico? Sherrinford?

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Troppe domande nella mia testa e poche risposte ma una sola conferma capeggia in me: “The final Problem” in un modo o nell’ altro i distruggerà completamente. Nel frattempo si dilagano voci per il quale vedremo Irene Adler nella 4×03, io spero fortemente  di no, il solo modo in cui potrei sopportarla è da morta.

 

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