Salvation – Recensione 1×07 – “Seeing Red”

“Seeing Red” è il settimo episodio di Salvation, che continua con la sua altalena. Infatti, dopo un paio di episodi abbastanza sottotono, Salvation torna a presentare un episodio soddisfacente, ben strutturato e ben gestito in ogni sua parte. Gli avvenimenti sono decisivi sia per l’episodio in sé, sia per la trama generale, infatti in questo episodio vengono fornite molte risposte che oltre all’affetto di suscitare altre domande, provocano conseguenze potenzialmente decisive per il percorso della serie. In questo episodio non mancano i difetti già enunciati negli episodi precedenti, ma bisogna dire che oltre ad essere limitati sono anche meno fastidiosi e ingenui di quelli degli episodi precedenti. Il tutto è quindi gestito con un ritmo in costante crescita che rappresenta il maggior aspetto positivo, infatti, anche se la regia è sostanzialmente assente e invisibile, la scrittura riesce sopperire a quest’assenza grazie a scelte sempre precise che aumentano l’attenzione e la suspance man man che i minuti passano arrivando ad un finale difficile per Darius e Grace, ma apprezzabile dallo spettatore.


In sostanza tutto l’episodio si muove sulla trama orizzontale, tranne una piccola parentesi dedicata a Jillian, parentesi che tra l’altro potevano risparmiare perché abbastanza inutile e noiosa. Per il resto “Seeing Red” porta avanti la trama principale e tutte le sue conseguenze. Innanzitutto viene svelato cos’è Atlas e quindi il perché la Russia è in cerca di vendetta nei confronti degli Stati Uniti. In sostanza Atlas è un programma di armamento con cui gli Stani Uniti nel 2013 hanno colpito con un asteroide una città russa. Sicuramente è apprezzabile questa scelta, perché, oltre che ricollegarsi alla trama principale dell’asteroide in arrivo, permette anche di fare un passo avanti alla serie perché finalmente una scelta importante non è scontata, ma è imprevedibile e soprattutto giustificata dal contesto della serie. In secondo luogo, il viaggio in Russia di Darius e Grace è descritto bene in tutte le sue parti e permette a chi guarda di avvicinarsi definitivamente alla coppia di principali protagonisti. Un altro aspetto interessante è il fatto che Harris finalmente viene a conoscenza dei “tradimenti” di Grace, ma questo aspetto dovrà assere gestito con precisione e soprattutto senza andare sul personale. Infatti, se gli autori decideranno di utilizzare questa storia solo per mettere in crisi la storia tra i due, faranno un grosso errore, perché se, invece, verrà narrata collegandola alla trama principale questa sottotrama più rappresentare un buon punto di partenza per tutta una serie di avvenimenti che possono migliorare la qualità generale della serie.

Quindi, in sostanza si può dire come l’episodio in sé,sia abbastanza riuscito ed efficace, ma se si considera la serie in generale non si può non notare come Salvation non riesca mai ad essere costante e come in soli sette episodi abbia fatto tanti su e giù dal rendere il tutto troppo discontinuo per risultare davvero accattivante. Certo, è sempre meglio avere episodi come quello di questa settimana rispetto a quelli delle scorse settimane, ma sarebbe ora che Salvation riesca a stabilizzarsi, preferibilmente sui livelli qualitativi che la serie ha dimostrato di avere in quest’episodio.

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