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Riverdale – Recensione episodi 1×01 e 1×02

“La nostra storia parla di una città, una piccola città, delle persone che vivono in questa città. Da lontano, si presenta come molte altre cittadine sparse per il mondo.  Sicura. Rispettabile. Innocente. Ma se ci si avvicina, si iniziano a vedere le ombre sottostanti. La nostra città si chiama Riverdale”.

Ed è così che si apre questa nuova e tanto attesa serie televisiva targata the CW. Le parole con le quali Jughead  ci descrive la città di Riverdale sono interessanti e possono risultare anche rivelatorie. Ci spiega di come quello che all’aspetto ci può sembrare affidabile e tranquillo, si possa poi svelare come l’esatto opposto. Questo ci introduce alla descrizione dei protagonisti.

   Betty Cooper.         

Betty, ad una prima osservazione, si presenta come la tipica “ragazza della porta accanto”.Capelli biondi raccolti in una composta coda di cavallo, vestiti casti e molto attenta allo studio. La madre pone in lei molte aspettative, cose che ovviamente portano la ragazza a sentirsi sotto pressione, così che decide di “ribellarsi” alle regole entrando a far parte della squadra di cheerleader. Proprio in una discussione tra le due apprendiamo che Betty fa uso di tranquillanti. Insomma, quando la vedremo poi al provino delle cheerleader, mentre cerca di mantenere la calma per non sbottare contro Cheryl, direi che l’effetto non è quello desiderato. Gioia mia, se devi stare così, è meglio seguire i rimedi di un’altra famosa Cooper televisiva.  (Ovviamente riguarda solo le Cooper. Non vorrei avervi tutti sulla coscienza!)
Insomma, è un personaggio a mio avviso molto più complesso di quello che può sembrare, ed io sinceramente non aspetto altro che si tolga la maschera da brava ragazza e ci regali momenti di ira repressa da tempo. Spettacolo.

Archie Andrews.

Archie, mi dispiace dirlo, ma l’ho visto totalmente privo di carattere. Frequenta la squadra di football della scuola, lavora con il padre ed ha la passione per la musica. Ha lo studio, una tresca amorosa con la professore Grundy, un’attrazione irrefrenabile nei confronti di Veronica ma vuole tanto ma tanto bene alla sua migliore amica (che è innamorata di lui!) Betty. Tutto questo contemporaneamente. Senza prendere una decisione su cosa è giusto, su cosa desidera portare avanti realmente e cosa è da dover accantonare. Così mi confondi. Vabbè, è vero che come personaggio maschile avrei preferito qualcuno con un po’ più di polso, ma è appena la prima puntata e spero di cambiare idea.

Veronica Lodge.

Diciamo che Veronica rappresenta uno dei cliché più diffusi nei teen drama. La ragazza che arriva da New York nella piccola città, benestante e sfrontata, che si intromette nel rapporto complesso dei due protagonisti, tanto da creare il classico triangolo amoroso: la ragazza innamorata del migliore amico che è attratto dalla nuova arrivata. Veronica mi è piaciuta dal primo momento, perché nella sua prima entrata in scena si è palesata la sua voglia di attirare l’attenzione su di sé. Quando l’abbiamo vista successivamente in atteggiamenti provocanti con Archie, per poi pentirsene e stare male dopo poco, ci ha svelato l’altra metà della medaglia. Lei stessa ripete che vuole cambiare, e quando nella scena in cui poggia la testa sulle gambe della madre con uno sguardo triste, si percepisce che in realtà lei ne soffre. E’ consapevole che sbaglia, che così rischia di allontanare le persone, ma è un qualcosa più forte di lei. Penso che scopriremo tanto sul passato di Veronica, e penso anche che forse lei ha il bisogno di piacere a tutti i costi agli uomini per qualche motivo in particolare. Staremo a vedere.

La puntata si apre con il racconto del 4 luglio, giorno in cui Jason Blassom, gemello di Cheryl, scompare. I due fratelli erano in barca per una gita, per poi ritrovare poco dopo la gemella in lacrime. Dice di aver perso un guanto in acqua e che il fratello si è sporto per recuperarlo. La barca si è ribaltata e Jason è annegato. Ora, scoprendo nel finale che il ragazzo più odiato dalla scuola è stato in realtà sparato, non può che insinuare in me il dubbio. La scena era chiara, erano uno di fronte all’altro, e non può non aver visto che è stato ucciso.
Quale motivo ha di mentire? Inoltre, poco prima di salire in barca, Cheryl domanda al fratello se ha paura. Di cosa doveva aver paura? Insomma dai, l’atmosfera era tetra ed inquietante (non solo per le sopracciglia del poveretto), e non si può negare. Sarà che sono appassionata di telefilm come Pretty Little Liars o How to get away with a murder, ma questi mi hanno insegnato di come tutto sia possibile e di come tutti siano sospettabili. Non escluderei un suicidio. Non mi sorprenderebbe un omicidio per mano dell’amata sorella (lo sparo era sulla fronte ed indovinate chi era seduta proprio di fronte a lui?). Tra i sospettati non escluderei nemmeno Betty. La sorella Polly portata ad una crisi nervosa per colpa di Jason, l’odio di Cheryl nei suoi confronti ampliamente ricambiato anche da Alice, la madre di Betty. Per ora è presto per poter teorizzare, ma sicuramente i presupposti per una serie televisiva che ci lascerà con il fiato sospeso ci sono tutti.

Considerazioni lampo:

  • Ma quanto può essere stronza Cheryl? Inoltre quella sua bipolarità che la mostra a volte simpatica quanto un lunedì di un piovoso mese di gennaio, e i suoi momenti di occhi lucidi di fronte ad un evidente k.o ai suoi danni da parte di una nuova arrivata, la rende così intrigante come personaggio che non aspetto altro che conoscerla ancora meglio.
  • Cosa ci fa Dylan McKay di Beverly Hills senza Kelly?
  • Cosa ci fa Zack senza Cody?
  • Quando Alice Cooper, riferendosi a Veronica e ad Hermione Lodge, dice alla figlia: “Loro non sono ragazze che fanno per noi” ho subito capito che forse tra loro in passato è successo qualcosa. Ho immaginato una catfight alle porte, ed ho iniziato a preparare i pop corn.
  • Immaginando questa scena, e ricordando il nome del maggiordomo di Hermione, non posso che volerla vedere mentre urla “Smithers, liberi i cani!”.

Personalmente non vedo l’ora di gustarmi la prossima puntata, soprattutto per le promesse con le quali il nostro caro Jughead ci ha salutati.

“Il mondo attorno a noi era cambiato. Riverdale non era più la stessa città di prima.  Ora era una città dominata dalle tenebre e dai segreti. Martedì a metà della quinta ora sarebbe effettuato il primo arresto. “

 


Ed eccoci alle prese con un nuovo episodio di Riverdale, che nemmeno questa volta mi  ha deluso! Ci eravamo lasciati con il ritrovamento del corpo privo di vita di Jason Blassom, in acqua ma morto misteriosamente da uno sparo. L’autopsia che è avvenuta ad inizio puntata è stata abbastanza ambigua. Tutta questa ambiguità è stata poi evidenziata dalla presenza di lei, la mia amata e tenebrosa Alice Cooper. E’ a tratti pittoresca, lo so, ma le cose normali qui non sono mai gradite.
Lei, comunque, rivolgendosi al medico domanda: “Costa poco, vero?”. Questa domanda, seguita da altrettanti atteggiamenti vaghi ma veramente poco velati, ce la rendono sempre più sospettabile.

Solitamente, i primi sospetti, le prime deduzioni, sono sempre quelle sbagliate. Quanto sarebbe scontato fosse proprio lei a vendicare l’ormai perduta figlia? Proprio in riferimento alla sorella di Betty c’è da soffermarsi a riflettere. Nella stessa scena che vediamo in foto, ella esprime il desiderio di voler andare a trovare la sorella (chiusa con molta probabilità in un istituto d’igiene mentale). A questa richiesta, la madre non mi sembra per nulla favorevole, quasi spaventata, tanto da deviare il discorso senza poi riprenderlo.

Sono sicura che ci sarà tanto altro da scoprire ancora in merito a questa faccenda.
Sempre scontata ma non del tutto impossibile sarebbe anche la scoperta della piccola Cooper come colpevole. Come avevo previsto, giorno dopo giorno la nostra piccola pecorella smarrita si sta colorando di nero sempre di più. Di fronte all’ennesima provocazione di Cheryl perde il controllo.

Certo è che non è difficile perdere il controllo contro una stronza di tale portata, ma non possiamo sottovalutare niente.

Si lo so, nel gran finale della puntata c’è stata la grande rivelazione,ma non voglio certo credere che ci rivelino l’assassino già alla seconda puntata. La gemellina rea confessa , la sera precedente, ovvero dell’annuale pep rally autunnale, sull’orlo di una crisi ci regala altre dichiarazioni scottanti. Sarebbe dovuto tornare da cosa? Da dove? Tutto questo è davvero tanto strano e, dovendo ricredermi, probabilmente c’è qualcosa di molto più profondo nel coinvolgimento della gemella Blassom. Probabilmente qualcosa di più oscuro, un piano non andato a buon termine probabilmente. Siamo solo alla seconda puntata ma di argomenti ce ne hanno forniti già abbastanza.

Ora, mettendo da parte il mistero principale, è doveroso esprimersi anche sulla trama di sfondo.

Ma quanto ho potuto gongolare della risposta data da Betty ad Archie? Se la meritava tutta. In realtà, si sarebbe meritato anche altro. Sono stata proprio fiera della mia piccola Cooper. I miei festeggiamenti, però, sono  durati fin quando non è accaduto questo

Ma come si può? Inizia tutto un discorso di quanto se ne sia pentita, che il suo era stato uno sfogo e blablabla. Avrei voluto urlare “scappa via, che queste situazioni non finiscono mai bene. Rimarrai scottata”, ed infatti poco dopo la ragazza si rende conto di provare dei veri sentimenti a quali, purtroppo, non può non rendere conto.  Archie è molto legato a lei, ed è palese, ma staremo a vedere se è davvero solo pura amicizia o in realtà può esserci qualcosa in più. Facciamo il tifo per te, Bet!

Io amo Cody Jughead. Da quando ha pronunciato questa frase ho percepito la forte connessione che c’era tra noi, e non mi sono sbagliata. Come si è comportato con l’amico Archie, non avendo remore nell’accusarlo quando ha avuto dei sospetti. Andando a fargli la predica fin sotto casa sullo sbaglio che stava commettendo nell’intraprendere una relazione con la propria prof. Tutte le risposte sarcastiche che dava a chiunque. Questo ragazzo è già il mio preferito. Ed è anche un vero pasticcino.

Archie in questa puntata ha avuto dei forti insegnamenti. La stessa Betty gli ha dato prova di quanto sia importante poter prendere decisioni indipendentemente dai voleri della propria famiglia. Lezioni che ha compreso prendendo coraggio e decidendo di confessare tutto. Gran culo hanno avuto lui e la signorina  Grundy, che sono stati salvati all’ultimo istante grazie al risultato dell’autopsia. Non sperate che ve la siete scampata così, però!

Veronica in questa puntata si è riscattata un po’ dalla scorsa settimana. Ha fatto di tutto per recuperare gli sbagli commessi. Quando ha offerto in dono dei cupcake a Betty, sapevo benissimo come avrei reagito io. Ovviamente mi sarei fiondata su di lei, glieli avrei strappati da mano, e sarei corsa per tutta la scuola per poter trovare un luogo sicuro dove poterli mangiare da sola e in santa pace. Lei è stata molto più contenuta di me e la reazione è stata questa

Ed io ero tipo così:

In realtà, però, Veronica ha avuto ragione quando le dice che la situazione tra lei ed Archie aveva bisogno di una smossa. Forse avere accanto una dal carattere forte e sicuro come il suo, può aiutare Betty nell’affrontare le cose in maniera più impulsiva e senza troppe remore. Senza troppi ragionamenti che le ragazze come lei sono abituate a fare. Spero proprio che la nostra bella Ronnie (sarà il suo secondo nome o soprannome?) non cada di nuovo nello stesso sbaglio e che possano costruire insieme una splendida amicizia.

Considerazioni lampo:

  • Il biporalismo di Cheryl è sempre più evidente. Passare dall’accarezzare le guanciotte di Bet ad insultare lei e la sorella in un solo secondo è stato sorprendente ma divertente. Adoro.
  • Finalmente è arrivata la prima scazzottata;
  • La cinica Alice Cooper è sempre più sorprendente
  • Il gruppo musicale Josie and the Pussycats è fighissimo, però Pussycats davvero? Dai.

E’ giunta al termine anche questa seconda recensione, e spero realmente di essere sorpresa, contraddetta e compiaciuta da questa serie puntata dopo puntata. Già, perché anche dover ricredere alle convinzioni che ti eri creata la puntata prima rende un telefilm ancora più avvincente. Vi saluto come vi saluterebbe Veronica:  To be continued… 

Enza.

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