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Riverdale – Recensione 2×05 – “When A Stranger Calls”

“When A Stranger Calls”, quinto episodio della seconda stagione di Riverdale, è un episodio che punta tutto su un personaggio e vince dimostrandosi uno dei migliori dell’intera serie. Per tutta la durate si ha la netta sensazione che tutte le scene che non sono dedicate a Betty siano un mero riempitivo, il che non proprio cosi, ma in confronto alla trama dedicata a questo personaggio tutto passa in secondo piano.

Dopo che Black Hood chiama Betty, il mondo di questa forte ragazza crolla pezzo dopo pezzo, o forse è meglio dire amico dopo amico. Infatti, Black Hood costringe Betty a tagliare fuori dalla propria vita prima Veronica e poi Jughead minacciandola di uccidere la sorella se non lo avesse fatto e ripetendole in continuazione che in sostanza loro due sono uguali. Vedere questo personaggio completamente inerme davanti alle minacce dello psicopatico è una delle cose più belle e allo stesso tempo più “brutte” viste fin ore nella serie. E’ bello perché tutta questa trama riesce a coinvolge ed a essere sempre più accattivante grazie ad una scrittura che episodio dopo episodio si conferma di grandissimo livello perché non ha paura di provare e mettersi in situazioni che non sono comuni in teen drama come questo. Dall’altro lato, questa trama è brutta perché Betty viene completamente spezzata e devastata da quello che accade e vedere un personaggio che si ama sin dal pilot ridotto così fa davvero male. Quindi l’aggettivo brutto è solo un’esagerazione, perché se da un lato dispiace che Betty attraversi tutto questo, dall’altra parte si capisce che questo potrà permettere un ottimo sviluppo del personaggio che alla fine della storia potrà essere più forte. In sostanza, ogni singola scena ed ogni singola decisione presa per questo personaggio e per la trama dedicata a Black Hood è perfetta e completamente funzionale. Sarà quindi sempre più interessante scoprire dove vogliono andare gli autori, ma se le premesse sono queste non si può che sperare in altri ottimi episodi, come questo.

L’episodio, poi, vive su altre due sotto trame: una che vede l’arrivo in città di Nick, un vecchio amico di Veronica, e una che viene dedicata a Jughead. Come detto all’inizio, si ha l’impressione che queste siano solo dei riempitivi ed in un certo senso è così. Infatti, la storia dedicata a Nick diventa veramente interessante e importante solo nel finale quando il tutto viene legato alla trama principale da Betty che, sotto costrizione di Black Hood, farà diventare il nuovo arrivato il prossimo nome sulla lista nera del serial killer dopo che Nick ha cercato di violentare Cheryl. Ed ecco quindi che una trama fino a quel momento era risultata abbastanza noiosa e banale assume un nuovo significato sempre grazie a Betty che si conferma nettamente come il miglior personaggio di quest’episodio. Per quanto riguarda Jughead, dopo aver superato diverse prove di crescente difficoltà, entra a far parte ufficialmente delle Vipere. Questo aspetto sarà sicuramente da esplorare e da arricchire nei prossimi episodi, ma sarà trattato con la stessa attenzione è accuratezza che sta caratterizzando tutto il resto, non dubitiamo che anche questa trama sarà coinvolgente e funzionale alla trama principale. In sostanza, quindi, Riverdale si conferma un’ottima serie che puntando tutto sui suoi personaggi riesce ogni volta a catturare, incuriosire e elettrizzare il suo pubblico. La speranza è che si continui su questa strada, per continuare ad avere una serie che si sta sempre di più confermando come uno dei teen drama migliori e più riusciti degli ultimi anni.

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