Recensione Wonder Woman

Wonder Woman al cinema: il rilancio DC

Diciamolo, i film targati DC nel 2016 non hanno ottenuto il successo sperato. O almeno, gli incassi ottenuti sono stati buoni, ma la critica no. Ed ecco allora che la casa produttrice di fumetti ci riprova e questa volta pare che la riuscita sia dietro l’angolo.

Il 1 giugno è uscito nelle il primo lungometraggio dedicato alla super eroina Wonder Woman, interpretata dalla bellissima Gal Gadot. All’inizio il film ha ottenuto pesanti critiche da parte del pubblico. Si criticava ad esempio il fatto che un’amazzone che vive su un’isola incontaminata sia completamente depilata. Ancora, correvano voci sul fatto che la DC non stesse promuovendo a dovere la pellicola, mentre invece con i film precedenti le campagne pubblicitarie furono massicce. Per concludere, un bello scandalo: l’eroina viene resa sponsor di barrette dimagranti, indignando fan e femministe.

A dispetto delle previsioni, il film è stato ben accolto in modo piuttosto unanime, e ora la bella Gadot è stampata su qualunque tipo di oggetto. Ma parliamo del film.

Wonder Woman è Diana, figlia della regina delle amazzoni e vive a Themyscira. Un giorno Diana trova sulla spiaggia Steve Trevor, il quale stava combattendo la Prima Guerra Mondiale. Diana decide di seguire Steve, perchè secondo le storie amazzoni, la Guerra è opera del dio Ares, e la donna vuole sconfiggerlo.

Questi i presupposti. L’elemento migliore che ho trovato nel film è stato il fatto che finalmente la DC ha smesso di pasticciare con le trame dei fumetti e si è decisa a rispettare la storia “originale”. Certo, alcuni elementi sono stati cambiati, come ad esempio la Prima Guerra Mondiale che in realtà era la Seconda. Ma glielo perdoniamo.

Wonder Woman pare l’equilibrio tra Batman VS Superman e Suicide Squad. Le tonalità sono chiare, alternate poi con scene più oscure, ma comunque sostenibili. Tanto per dire, con Batman vs Superman mi stavo per addormentare sulla poltrona del cinema. Lontano poi, dalla demenza senza senso di Suicide Squad.

Linda Carter, il volto dell’amazzone fino al 2016

Wonder Woman ha invece una trama lineare, a cui si può appassionare anche un non appassionato di lunga data. Vengono poi dosate sapientemente scene che strappano una risata, senza eccesso. Pecca della trama: la svolta finale prevedibile.

Per quanto riguarda l’uso di effetti speciali forse c’è stato un abuso, specialmente nelle sequenze finali. Ma forse questa è un po’ una firma DC.

Che dire, è un bel film anche sotto il punto di vista femminista. Il fatto che i fumetti stiano diventando sempre più popolari fa in modo che anche tra le più piccole possano esserci nuovi modelli di riferimento. Donne forti in ogni senso della parola, ma che mantengono i valori di gentilezza e bontà d’animo. Wonder Woman ci è piaciuta anche per questo: forza e coraggio, innocenza e una ferrea morale.

Per chi non avesse ancora visto il film, ve lo consiglio per i motivi elencati. Non aspettatevi una pellicola da Oscar perchè non lo è, ma passerete di certo due ore piacevoli.

Voto finale: 6 1/2.

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