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Recensione The Walking Dead 8×14: La parola di un uomo

Carol Peletier e le sue paure

Carol aveva una figlia di nome Sophia. Nella prima puntata della seconda stagione, dal titolo “La strada da percorrere”, la bambina scappa inseguita dai vaganti. I nostri la cercheranno per tutti i tredici episodi della stagione salvo poi trovarla ormai trasformata in vagante nel fienile di Hersel.

TWD | Carol e Sophia
@AMC

Da quel momento è iniziato il cambiamento di Carol. Una donna che da vittima  impotente, con il tempo, ha preso pienamente controllo di se stessa e delle proprie potenzialità.

Il suo rapporto con i bambini ha sempre risentito di questa esperienza personale e in qualche modo l’ha continuata. Da Lizzie (che venne uccisa direttamente da lei nel nono episodio della quinta stagione) al piccolo Sam (che muore nel nono episodio della sesta stagione) i bambini che la incontrano e che le si affezionano sono destinati a morire.

Per questo motivo Carol non vuole cercare il piccolo Henry. Lo stesso ragionamento viene fatto inconsciamente da Morgan, dato che anche lui ha perso il proprio figlio Duane.

Morgan e Carol escono insieme quindi, non per cercare la vita ma per dare la morte.

Quando però incontreranno un vagante con il bastone del giovane Henry le loro strade di divideranno.

Carol sceglierà la speranza e su quel percorso incontrerà il piccolo Henry miracolosamente ancora vivo. Morgan invece sceglierà la rassegnazione e durante quel cammino incontrerà Rick.

Rick Grimes e la parola del leader

TWD | Rick, Lori and Shane
@AMC

Dave e Tony erano due sopravvissuti di Filadelfia che incontrarono Rick, Glenn ed Hershel in un bar nell’ottava puntata della seconda stagione intitolata “Nebraska”. Entrambi vennero uccisi da Rick a sangue freddo. Questo omicidio fu una risposta alla richiesta insistente dei due uomini di essere accompagnati alla fattoria.

L’episodio è molto importante perché per la prima volta il nostro leader viola la regola che si era dato e che prevedeva di non uccidere le persone. Per una stagione e mezzo infatti si era impegnato a lasciare in vita anche chi potesse rappresentare un pericolo per la comunità.

Poi venne Shane, i due prigionieri nel carcere TomasAndrew e tanti, tanti altri.

Uccidere divenne così per il nostro ex sceriffo un’opzione percorribile e accettabile per garantire l’incolumità e la sicurezza dei suoi. Al tempo stesso dentro di lui si rafforzò la consapevolezza che una comunità più è grande e meglio riesce a difendersi.

Le famose tre domande: Quanti vaganti hai ucciso? Quanti uomini? Perché? che vengono fatte a tutti i sopravvissuti che i nostri incontreranno per consentire loro di decidere chi accettare nel gruppo, sono il frutto di queste due elaborazioni.

Per Rick Grimes gli uomini si possono uccidere purché ci sia un valido motivo.

Il quattordicesimo episodio dell’ottava stagione contraddice però anche questa certezza.

Gli uomini si possono uccidere anche se sono una risorsa, non sono più una minaccia e si sono arresi.
Si possono uccidere per vendetta, per rabbia o anche soltanto per frustrazione, perché la parola di un uomo non ha nessun valore.

TWD | Rick, Morgan and the son
@AMC

Rick incontra Morgan e lo segue all’inferno. Quando i due avranno finito gli chiederà perché quel giorno (in quella prima puntata della prima stagione) gli ha salvato la vita. Cercherà in lui un senso alla strage che hanno appena compiuto, ma Morgan ormai incapace di distinguere i suoi incubi dalla realtà non gli saprà essere di nessun conforto.

TWD | Rick Grimes
@AMC

Rick è un leader e un uomo ormai a pezzi.

 

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