Recensione The Walking Dead 9×14: Cicatrici

Il quattordicesimo episodio della nona stagione di The Walking Dead, la serie AMC basata sull’omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman, riprende alcune situazioni che abbiamo già incontrato in altre stagioni.

I bambini, la follia, la violenza, la morte. Quali terribili decisioni devono prendere gli adulti quando si trovano davanti a situazioni in cui ci sono tutti questi elementi?

Per parlarvi meglio dell’episodio ho bisogno che riviviate con me alcuni momenti storici della serie tv.

Sicuramente molti di voi ricorderanno il settimo episodio della seconda stagione di The Walking Dead (in italiano si intitolava “Muore la speranza“). Alla fine della puntata, dopo una stagione intera a cercare Sofia, i nostri la ritrovavano nel fienile di Hershel. Ormai morta e affamata di carne umana. Tutti rimasero impietriti a guardala perché non ci può essere nulla di più tremendo di vedere una bambina, che aveva tutta una vita davanti, trasformata in una vagante. Il dolore, che i nostri provavano, era anche causato dalla consapevolezza di non essere stati in grado di proteggerla e tutelarla. I bambini sono un simbolo di speranza e di vita, nel mondo di TWD così come nel nostro. Sofia rappresentò una sconfitta tremenda per tutti, a cui soltanto Rick riuscì a reagire donando la grazia alla giovane.

Sofia
@AMC

Anche il quinto episodio della terza stagione (intitolato “Basta una parola“) credo abbia lasciato un segno in tutti gli appassionati della serie. Nell’episodio avevamo conosciuto Penny, la figlia ormai defunta del Governatore. Non ci sarebbe nulla di strano se lui non avesse continuato ad accudirla come se la bambina fosse ancora viva. Pettinare o cantare la ninna nanna a una vagante che vorrebbe mangiarti vivo, cosa c’è di più folle? Per fortuna intervenne Michonne a porre fine a quell’orrore.

Penny e il Governatore
@AMC

Sono convinto non abbiate dimenticato neanche il quattordicesimo episodio della quarta stagione di TWD, intitolata “Il bosco“.  Tyreese, Carol, Lizzie, Mika e Judith erano in viaggio verso Terminus. La piccola Lizzie mostrava di essere estremamente confusa rispetto i vaganti, e in un crescendo di inquietudine e orrore si dimostrò totalmente pazza. Carol fu costretta, suo malgrado, a ucciderla a sangue freddo. Lizzie, guarda i fiori“, disse Carol in lacrime alla bambina girata di spalle prima di spararle.

Lizzie e Carol
@AMC

In questa breve carrellata mi sembra giusto ricordare anche l’ultima puntata della quarta stagione (intitolata “A“) e nello specifico il momento in cui Rick, Carl e Michonne vengono sorpresi da Joe e dal suo gruppo (di cui faceva parte anche Daryl). I nostri vengono catturati, Joe immobilizza Rick, minaccia di uccidere di botte Daryl e di far violentare Carl sotto i loro occhi. Non c’era nessuna speranza, nessuna possibilità di salvezza. Poi Rick, senza più alternative, decise di abbandonare qualsiasi freno e con un morso alla gola uccise Joe. La scena inaspettata e terrificante durò pochi attimi che, però, sembravano eterni mentre il sangue ricopriva il volto del vice sceriffo di Atlanta.

Joe
@AMC

A questo filo narrativo che si focalizza sui bambini nel mondo di TWD, su come possano crescere e sopravvivere in un mondo dominato dai vaganti e sulla necessità di tutelarli e di difenderli a ogni costo si aggiunge questo nuovo episodio intitolato “Cicatrici“.

Michonne
@AMC

L’episodio ci mostra l’origine delle cicatrici che hanno Michonne e Daryl e il motivo della grande diffidenza che entrambi hanno sviluppato verso il prossimo. Una diffidenza sempre più indigesta alla piccola Judith che vorrebbe continuare a percorrere il percorso intrapreso dal padre e dal fratello.  Durante la puntata mentre viviamo, attraverso dei flashback, i tremendi eventi che ha vissuto Michonne, assistiamo all’evolversi del rapporto tra lei e la bambina.

Michonne
@AMC

Michonne è stata posta davanti a una scelta tremenda. Da una parte i bambini di Alexandria, tra cui ovviamente anche Judith, la sua vita e quella di R.J. (che era nella sua pancia) dall’altra una piccola comunità composta unicamente da bambini disposti a tutto pur di sopravvivere. La scelta non è stata immediata nè automatica, ma le conseguenze hanno continuato a tormentare la leader di Alexandria anche nel presente.

Di tutto questo Michonne non aveva mai fatto parola, per vergogna e per paura, con la figlia. Eppure la piccola Judith, ancora una volta, sorprende tutti per acume, coraggio e consapevolezza. Non importa quanto le tenebre possano essere fitte, la luce troverà sempre il modo di manifestarsi e di darci speranza.

Daryl e Judith
@AMC

Ci sono puntate di The Walking Dead che lasciano il segno. Come delle cicatrici.

Eppure i nostri continuano ad andare avanti  per costruire una società migliore e diversa, senza sapere che i Sussurratori stanno per compiere la loro mossa.

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