Recensione Stranger Things 2×03 – The Pollywog

Il terzo episodio della stagione si apre con la scoperta di Dustin: consultando vari libri cerca di capire a quale specie appartenga lo strano girino, soprannominato Dart, da lui scoperto.
Un flashback ci catapulta indietro nel tempo alla notte in cui Undici, dopo aver scoperto che era Hopper a portarle Eggo’s di nascosto, decide di farsi avanti e seguirlo facendosi vedere. D’un tratto siamo di nuovo nel presente, Undici è ancora arrabbiata con Hopper e questo prova fare pace con lei preparando una colazione deliziosa. Mentre mangiano la conversazione tra i due si anima: Undici vorrebbe uscire ma Hopper risponde che ancora non si può, ma che presto potrà rivedere i suoi amici. Undici infuriata dall’ennesima scusa di Hopper si chiude in camera.

Bob dà un passaggio a scuola a Will e con le migliori intenzioni vuole aiutare il ragazzo ad affrontare le sue paure: consiglia quindi di smetterla di scappare dai suoi incubi per fronteggiarli faccia a faccia.
Dustin arriva in ritardo a scuola e raccoglie i suoi amici per una riunione nella pausa pranzo. Qui mostra ai compagni Dart, tutti insieme decidono di mostrare la scoperta al professore di scienze ma Will sembra essere un po’ scioccato: ha riconosciuto il verso del girino.

L’indagine di Hopper prosegue in senso positivo e scopre che tutta l’epidemia di zucche sembra propagarsi da un nucleo centrale che coincide con la clinica. Allora decide di andare a parlare con il direttore ed emerge una notizia importante: Hopper è a conoscenza degli esperimenti che si stanno svolgendo nel laboratorio e ha giurato di mantenere il segreto, ma non può far finta di niente davanti a questa situazione. Allora un gruppo di scienziati e specialisti si dirigono nelle zone colpite da questa strana epidemia per prelevare campioni e cercare di fare luce sulla cosa.
Will confessa a Mike il suo presentimento: Dart proviene dal Sottosopra. I due riescono a evitare che Dustin mostri il girino al professore ma poi mentre tutto il gruppo discuteva di cosa farne Dart riesce a scappare. Inizia una caccia per i corridoio della scuola. Ma nel frattempo anche Undici, dopo aver infranto tutte le regole di Hopper, è andata a scuola per rivedere i suoi amici e mentre cammina per i corridoi vede Mike con Max e presa da un attimo di gelosia fa cadere la ragazza e poi scappa.

 

La mamma di Will torna a casa per vedere le cassette e cercare di scoprire chi sono i ragazzi che avevano spaventato il figlio durante la notte di Halloween. Si accorge che sullo sfondo compare una figura che ha già visto, la stessa che Will disegna e che vede nei suoi “flashback”.
Nel frattempo Nancy deve fare i conti quanto detto mentre era ubriaca e la situazione con Steve si fa sempre più delicata. Parla anche con Jonathan e decidono di attuare un piano per cercare di liberarsi da un fardello che accomuna entrambi. Infatti scopriamo che anche loro hanno dovuto giurare alle autorità di non proferire parola su quanto successo l’anno scorso.
L’episodio si conclude con Will che trova Dart ma appena questo emette il suo verso viene di nuovo catapultato nel Sottosopra. Inizia a correre e scappare ma poi ad un certo punto decide di seguire il consiglio di Bob. Si ferma e una specie di nuvola nera si impossessa di lui… Easy-peasy, right?

 

Come al solito la situazione si complica, le storie iniziano a dividersi e i punti di vista sono molteplici. Vediamo a cosa porterò tutto ciò.

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Un commento su “Recensione Stranger Things 2×03 – The Pollywog

  1. Ormai la parola “recensione” viene usata sempre più a vanvera. Trattasi di riassunto. Di recensione non c’è proprio nulla.

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