Recensione Dark 1×10 “L’alpha e l’omega”

Finale o nuovo inizio?

Con L’alpha e l’omega si conclude la prima stagione di Dark, serie che inizialmente ha spiazzato gli utenti di Netflix, e che sul finale ha diviso la critica.

Nel suo ultimo episodio, la serie tedesca continua con la regia che ha portato avanti fin dall’inizio. I toni pacati, i colori cupi, le lunghe inquadrature, sono presenti anche in questa puntata. La domanda che ci si pone però a questo punto è se sia giusto impostare un finale di stagione in questo modo. Vista la complessità della trama e la densità di questioni irrisolte, un andamento più dinamico sarebbe stato preferibile. C’è da dire, inoltre, che questo ultimo e atteso episodio non ha soddisfatto in pieno.

Sono state presi in considerazione nuovamente tutti gli archi temporali visti fino a ora, ma non sono presenti particolari svolte. La storia relativa al 1953 risulta pressocchè inutile, e ci mostra Ulrich ormai sconfitto. Nel 1986, invece, il disperato tentativo di Helge si rivela inutile, e mostra che è impossibile fermare un flusso di eventi predeterminato.

Ma veniamo a quello che dovrebbe essere il vero scopo dell’episodio: fermare il loop temporale. Arriva qui quello che dovrebbe essere il colpo di scena della serie, ma che era facilmente prevedibile già da diversi episodi, ovvero che lo Straniero altri non è che Jonas adulto. A questo punto però la trama si fa confusa. Jonas è la chiave per azionare i viaggi nel tempo, il suo coinvolgimento fa parte dei piani di Noah fin dall’inizio, ma Jonas (anche quello del futuro) ne è ignaro. Al contrario quest’ultimo crede di riuscire a chiudere il portale. Quello che non risulta chiaro è perchè Noah voglia disperatamente che il loop temporale continui.

Questo concetto avrebbe meritato più tempo a disposizione, visto che è ciò su cui si basa l’intera serie. Molti altri argomenti sono stati stipati nel dimenticatoio di Dark. Non vengono spiegati i coinvolgimenti dei personaggi nella storia, come il ruolo che ricoprono Bartosz o sua nonna Claudia. Vengono totalmente tralasciate anche le questioni personali dei protagonisti, delle quali fino alla scorsa puntata si parlava fin troppo.

Ma ecco che qualcosa di totalmente inaspettato accade negli ultimi minuti della puntata. Il giovane Helge e l’adolscente Jonas si incontrano, e dal loro contatto ci si trova sbalzati in un futuro non troppo roseo. Da questo si può dedurre che ci sarà una seconda stagione, e fa ben sperare che gli enigmi rimasti irrisolti troveranno risposta in seguito.

Dopotutto, se l’intento della serie era quello di sviluppare una trama su più stagioni intimamente collegate, Dark ci è riuscito benissimo. Nonostante l’inizio incerto, la serie di Netflix si è rivelata un contenuto di qualità e certamente originale, riuscendo ad accapparrarsi la sua porzione di pubblico.

Precedente Shadowhunters 3 - Promo "Clace’s Love, Lie & Fate" Successivo This Is Us: Jack nei giorni nostri?

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.