Recensione Dark 1×04 “Doppie vite”

“Doppie vite”, 1×04 Dark

Misteri, misteri, misteri. Un continuo intrigo fatto di segreti che si susseguono e verità nascoste che fanno appassionare sempre di più lo spettatore a Dark. Siamo alla puntata numero quattro di questa serie formata da 10 episodi, e ancora brancoliamo nel buio. Ad ogni puntata viene messa sempre più carne al fuoco e a chi guarda non resta altro da fare che continuare a premere il tasto play per andare avanti.

La puntata si apre con una voce fuori campo che parla dei buchi neri. Un importante indizio che senz’altro ha a che fare con la vicenda. Questo fa onore alla serie. Non è semplice affrontare tematiche fisiche all’interno di una serie tv, chissà come hanno deciso di sviluppare l’argomento in seguito.

Dark comunque si sta facendo amare puntata dopo puntata, e dopo lo scetticismo iniziale si è pronti a guardare tutto d’un fiato gli episodi restanti. Per quanto sembri che in una puntata non venga svelato chissà quanto, in verità viene aggiunto un tassello per volta. 

Al momento ci viene rivelato il nome di colui che tiene le fila del gioco, Noah, uomo ancora senza volto, ma che opera per mezzo di un aiutante incappucciato. La domanda più impellente al momento è: perché Noah non ha preso con sé Elisabeth?

Personaggio da ammirare, visto che sta operando senza aprire mai bocca, è Jonas. Senza far scalpore sembra stia capendo più cose lui da solo che l’intera cittadina. La polizia, invece, non si sa se opera più per scopi personali che professionali.

Nonostante una recensione positiva di questo quarto episodio, sorge una domanda. Dove sono finiti tutti gli altri personaggi? Dark sembra una serie tv con molto potenziale, ma che deve ancora crescere per affinare alcuni dettagli, che sicuramente la potranno portare a diventare un titolo di successo.

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