Recensione American Horror Story 1984 9×07 “The lady in white”

La prima parte della nona stagione di American Horror Story 1984 non ha regalato al pubblico degli episodi memorabili, ma nella seconda parte pare esserci una ripresa. In Lady in White, infatti, troviamo meno slasher e più sostanza, in perfetto stile AHS. 

In questo episodio trovano spazio due volti iconici di American Horror Story, Lily Rabe e Dylan McDermott. All’inizio della puntata veniamo di nuovo sbalzati indietro nel tempo, in un campeggio che da lì a pochi anni sarebbe diventato Camp Redwood. Ed è proprio qui che troviamo le origini del male e il personaggio interpretato da Lily Rabe (The lady in White, per l’appunto). L’ondata di sangue che ha sommerso Camp Redwood è nata dalla morte di un bambino, il preferito di una madre vedova. A questo si aggiunge il fatto che Benjamin è il fratello del bambino deceduto, colui che doveva vegliare il più piccolo. Da ciò si scatena la vendetta della madre di Benjamin, che cerca di far di tutto per rovinare la vita del figlio sopravvissuto, portando Margaret a compiere il massacro degli anni ’70.

Insomma, una storia decisamente amara, fatta non solo di sangue, ma di dolore e vendetta. Non si può inoltre non provare sempre più empatia nei confronti di Benjamin, il quale ha affrontato una vita decisamente ingiusta.

L’altra importante parte della storia è quella che riguarda Brooke e Donna. Brooke è decisamente cambiata dall’inizio della stagione. E’ diventata forte e nutre una inarrestabile voglia di vendicarsi di Margaret. Anche quello di Donna in verità è stato un cambiamento decisivo. Nel suo caso probabilmente si tratta di rimorso per tutto quello che hanno provocato le sue azioni. Ed è qui che fa la sua comparsa invece Dylan McDermott, reincarnando un altro cliché dei film horror, ovvero il serial killer che si finge un automobilista in difficoltà che chiede un passaggio. Le due donne comunque riescono a sfuggirgli e tutto finisce per il meglio (sì, piuttosto paradossale da dire in una situazione simile).

Questa nona stagione comunque sembra voler finire in modo migliore rispetto a come è iniziata. I cliché e lo slasher si fanno più radi per lasciare spazio agli elementi che caratterizzano AHS. Quindi parliamo di trama intrigante e personaggi complessi da comprendere.

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