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Recensione 13 Reasons Why 2×03 “L’ubriacona”

“L’ubriacona”, la storia di Jessica

Questo terzo episodio della seconda stagione di 13 Reasons Why è incentrato su Jessica, personaggio che da tempo aspettavamo prendesse parola. I 56 minuti di puntata riescono perfettamente a creare una forte empatia tra pubblico e protagonisti, come se il dolore fosse anche di chi guarda.

Guardando “L’ubriacona” non si può non essere coinvolti nelle vicende dei ragazzi, ma in particolare qui si parla della storia di Jessica. Continuamente in bilico tra il denunciare il suo stupro e invece tenerselo per sé, la ragazza vive uno stato d’animo che diventa lo stato d’animo di tutti. Si era già dichiarato che questa seconda stagione avrebbe affrontato tematiche diverse dal suicidio, ma allo stesso modo delicate. Con la storia di Jessica si vuole far capire il dramma che vivono quotidianamente le vittime di molestie, le calunnie subite da chi sta intorno e invece di aiutare giudica e peggiora solo le cose.

I pensieri che affollano la mente di Jessica sono molti, come la paura di non essere creduta perché considerata “un’ubriacona”. E’ la sua parola contro quella di un ragazzo proveniente da una famiglia influente. Senza contare il malessere che prova verso il suo corpo. In questa puntata si riesce perfettamente a entrare nei pensieri della giovane, che potrebbe diventare “la nuova Hannah”.

Con tale definizione si intendono tutte le vittime di bullismo e stupri che non ricevono sostegno da parte di chi li circonda e che finiscono col porre termine alla loro vita, perché da soli non si riesce a vivere tutto.

Clay sembra stia cercando di fare qualcosa per aiutare i suoi compagni, un po’ perché lo deve ad Hannah, un po’ perché vuole evitare un’altra tragedia. Con la sua ragazza Skye non sembra esserci riuscito, ma almeno per il momento questa sembra essere al sicuro, con qualcuno che si prende cura di lei. Clay parte quindi con Tony alla ricerca di Justin. Quest’ultimo è l’unico che potrebbe fornire una testimonianza per incolpare Bryce di stupro.

Risulta evidente la ciclicità degli eventi. Guardando la seconda stagione si notano delle situazioni già viste nella prima. Per esempio, l’incidente in bicicletta di Clay. Incidente che però questa volta potrebbe essere stato causato dallo stesso stalker degli altri protagonisti. Sempre in relazione al ciclo che si ripete, la storia di Jessica, per l’appunto.

Nel frattempo, non risulta un po’ strano il personaggio della ragazza che segue Jessica per assicurarsi che stia bene? Potrebbe essere lei il misterioso stalker?

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