Midnight Texas – Recensione 1×04 – “Sexy Beast”

“Sexy Beast” è il titolo del quarto episodio di Midnight, Texas. Nel suo complesso l’episodio si conferma su buoni livelli, anche se tira un po’ troppo il freno in certe situazioni. Si vede chiaramente come, in questo episodio in particolare, si poteva osare di più inserendo elementi più horror o comunque situazioni più spinte, ma gli autori hanno deciso di non andare oltre certi livelli e in “Sexy Beast” questo elemento si nota moltissimo e fa storcere il naso perché si ha la sensazione di come l’episodio non sia completo.

La puntata si muove su diverse sottotrame che coinvolgono i diversi personaggi che poi si riuniscono per combattere il mostro della settimana. Abbastanza efficace, anche se con un ritmo incostante, è la trama legata ad Olivia e al “messaggero” mandato da suo padre. Questa trama permette di far conoscere agli spettatori il passato del personaggio e consente a chi guarda di capire che la caratterizzazione del personaggio di Olivia è appena all’inizio e che quindi nei prossimi episodi la sua storia può dare qualcosa in più alla serie e fare di Olivia uno dei personaggi migliori della serie. Altra sottotrama è quella dedicata a Bobo e al suo astio nel confronti dei razzisti responsabili dell’omicidio di Aubrey, poi a questa storia si ricollegano anche le scene dedicate a Fiji, ma l’insieme stavolta è abbastanza deludente. Questi due personaggi di contorno non riescono davvero ad essere incisivi ed essendo scritti in modo banale e forse troppo stereotipato non si è mai veramente coinvolti nella loro storia. Sicuramente, come negli episodi precedenti, la storia principale è quella che viene gestita meglio e cattura maggiormente l’attenzione, ma è altresì quella in cui più di tutte si avverte l’incompletezza dovuta all’assenza di situazioni “estreme”.

Il mostro di questa settimana è una succube che attira gli uomini con la sua bellezza e poi li uccide per nutrirsene. Questo mostro è stato usato spesso e volentieri in serie con elementi soprannaturale, ma l’aspetto positivo di Midnight, Texas è che riusce ad utilizzarlo nel modo migliore e, per certi versi, in modo diverso dal solito riunendo tutti i personaggi e riuscendo a carpirne aspetti diversi rispetto ai primi tre episodi, come può essere per esempio il legame tra Creek e suo fratello Connor. In sostanza, quindi, con una scrittura precisa e quasi sempre efficace, la trama principale è gestita efficacemente e rappresenta un piccolo passo avanti rispetto quella del terzo episodio. Questo aspetto rappresenta un punto di forza perché si vede chiaramente come gli autori cercano sempre di dare qualcosa in più rispetto all’episodio precedente e questo non può che lasciar soddisfatto lo spettatore. Allo stesso tempo, però, bisognerà stare attenti perché, anche se la volontà e quella di dare storie diverse e sempre incisive, il rischio di cadere nel banale e nel già visto è molto alto. In conclusione, con quest’episodio la serie continua a rimanere su territori abbastanza buoni, infatti, seppur siano presenti diversi difetti, ci si trova davanti comunque ad un episodio che riesce perfettamente nel suo scopo di intrattenimento e lascia lo spettatore soddisfatto per quanto ha visto. Certo, nel corso delle puntate sembra che gli aspetti negativi stiano aumentando, ma se la serie riuscirà a mantenersi su questi livelli, magari limando qualche imperfezione, sicuramente sarà in grado di offrire al proprio pubblico uno spettacolo abbastanza soddisfacente e completo.

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