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Marvel’s Runaways – Recensione 1×10 – Hostile (Season Finale)

Marvel’s Runaways giunge a conclusione con il suo decimo episodio che si rivela essere il migliore della serie. “Hostile”, infatti, conclude in modo convincente la stagione, lanciando allo stesso tempo la seconda stagione che è stata confermata negli scorsi giorni. L’episodio inizia esattamente da dove si era concluso quello precedente con i Runaways e l’Orgoglio pronti a darsi battaglia. C’è da dire che sia lo scontro tra le due fazioni, sia quello più personale tra Jonah e Karolina sono fin troppo brevi visto che si attendevano in pratica da una stagiona, ma questo non inficia la riuscita dei primi minuti che per ritmo, tensione e avvenimenti rappresentano uno degli apici narrativi e non solo della serie.

Nei minuti seguenti i Runaqyas saranno costretti a scappare e riorganizzarsi per salvare Karoline fatto prigioniera da Jonah e la sua chiesa. Tutto questo risulta molto interessante grazie ad un ritmo sempre incalzante e funzionale alla storia, ma sicuramente una delle scene migliori è quella che vede coinvolti Gert e il suo dinosauro Vecchi Merletti (traduzione riportata dall’edizione italiana dei fumetti Marvel). L’addio di Gert al suo “sostegno emotivo” è molto commuovente e dà modo ad un personaggio, forse non esplorato quanto gli altri, di esprimersi e di brillare di luce propria. Nella parte finale dell’episodio i genitori decidono di ribellarsi a Jonah, mentre i Runaways vengono accusati del rapimento di Molly e dell’omicidio di uno dei ragazzi sacrificati dall’Orgoglio e sono quindi costretti a scappare. L’episodio finisce qui, il che fa capire come questa prima stagione in sostanza è stato un grande preambolo per arrivare alla situazione che più caratterizza l’opera originale. Una cosa positiva di questo finale è che molti dei misteri della serie non vengono svelati e quindi al ritorno della serie si sarà ancora più curiosi di guardarla.

Questo avviene soprattutto per la figura di Jonah che da quanto è apparso in scena è sempre stato tratteggiato dagli autori come un personaggio enigmatico che fa di tutto per raggiungere i propri scopi. Insomma una caratterizzazione di un villain abbastanza classico per questo tipo di storie, ma l’alone di mistero che lo circonda lo ha reso sin da subito un personaggio capace di attirare l’attenzione e aumentare le attese per la futura seconda stagione. In sostanza quest’episodio conclude la stagione focalizzandosi sugli stessi aspetti che avevano fatto apprezzare gli episodi precedenti. Una scrittura che si concentra sui personaggi, un ritmo sempre funzionale alla situazione e infine una storia sviluppata in modo deciso e sempre coerente sono stati gli ingredienti su cui gli autori hanno puntato per appassionare il pubblico cercando di dargli una serie diversa dagli altri prodotti Marvel. Questo obbiettivo è stato raggiungo e infatti, tolta qualche sbavatura qui e lì, con la sua prima stagione, Runaways ha saputo già conquistarsi un pubblico fedele dimostrando di essere un teen drama ben realizzato da chi conosce molto bene i fumetti Marvel.

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