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Marvel’s Runaways – Recensione 1×04 – “Fifteen”

Dopo i primi tre solidi episodi Marvel’s Runaways fa un passo avanti nella storia e nel mistero che ruota intorno alla serie. Infatti tutto il fulcro di “Fifteen” è in sostanza quello di lasciare molte più domande che risposte. Per quanto riguarda i genitori, quest’episodio non serve tanto ad approfondirli, ma appunto a lasciare più domande.

Tutti gli adulti si ritrovano di fronte alla necessità di rapire un’altra persona per effettuare un nuovo sacrificio e quindi le loro azioni sono abbastanza limitate e finalizzate ad un unico obbiettivo. Da queste azioni si tirano indietro Stacey e Dale, i genitori di Gert, che al momento sono gli unici che sembrano non credere più nella missione dell’Orgoglio, qualunque essa sia, e si concentrano soprattutto sulla ricerca del loro dinosauro scappato. Ma indipendentemente dalle loro azioni, questi personaggi sono avvolti da un alone di mistero che, al momento, è uno dei principali punti di forza della serie. In sostanza, quindi, per questa puntata i genitori sono messi un po’ da parte per lasciar maggior spazio ai ragazzi. Infatti il giovane gruppo continua le sue indagini per scoprire cosa nascondono realmente i genitori. La cosa interessante è che la scrittura punta sulle singole sotto trame per sviluppare o comunque approfondire i giovani protagonisti.

Da una parte ci sono Chase e Karolina che devono affrontare quanto successo alla ragazza durante la festa di qualche giorno prima e soprattutto si confrontano sui poteri della ragazza. Dall’altra ci sono Nico e Alex che vanno alla polizia per raccontare tutto quello che sanno e i loro sospetti, ma dopo che le cose non vanno come previsto, si scopriranno tutta una serie di verità che porteranno al rapimento del ragazzo. Ecco quindi che se per un attimo abbiamo qualche risposta, subito dopo arrivano tante altre domande che mantengono costante l’attesa per i prossimi episodi. Difatti questo quarto episodio risulta riuscito perché inizia a costruire in modo deciso la sua storia sulle ottime basi date dai primi tre episodi e riesce a mantenere costante l’attenzione e la curiosità anche in quelle scene in cui il ritmo cala. Sicuramente il fatto di non rivelare nulla e di porre ancora tante domande è stata la scelta vincente perché incuriosisce il pubblico che dopo quattro episodi è sempre più convinto di trovarsi di fronte ad una serie molto diversa dai soliti show tratti dai fumetti.

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