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How to get away with murder – Recensione 6×01 – Say goodbye

Finalmente  How To Get Away Whit Murder è tornato! Ed eccoci partire con la prima puntata delle sesta e ultima stagione ( faccio ancora fatica a realizzare che sarà l’ultima volta che vedremo Annalise e i Five Keating)  ma anche le cose belle finiscono, prima o poi.  A parte questo, riprendiamo la serie dopo il “rapimento” di Laurel e Christopher, ed è passata circa una settimana dall’avvenimento. La scena iniziale del primo episodio ci mostra qualcosa di strano e confusionario: un funerale.

Vediamo Connor, Oliver, Asher, Michaela, Frank, Bonnie, Nate e il piccolo Christopher, ma di Annalise e Laurel non c’è assolutamente traccia, e già sorge il dubbio: sarà morta una delle due donne?  E subito dopo, dopo un battito di ciglia, ci viene mostrato il piccolo Christopher che scappa verso la bara e la apre, la quale all’interno ci viene mostrato che è Annalise la defunta, ma cosa alquanto curiosa, è il piccolo che agguanta una pistola contro di lei, una scena del tutto surreale, come se la ritenesse colpevole di qualcosa. Fortunatamente era soltanto l’immaginazione di Annalise, stava immaginando il suo “funerale” . O forse ci stavano preparando a qualcosa che succederà? Ma sarebbe troppo scontato a mio avviso. Dicevo, ci viene mostrata un  Annalise diversa e fuori luogo, difatti si trova alla “Vista Wiew” un centro di trattamento e terapia: Annalise è finita di nuovo nei guai? Questo si evince fin da subito, si fa anche chiamare “Karen” ed è li per espiare le sue colpe in qualche modo. Mentre Annalise sta combattendo contro  le sue debolezze e frustrazioni, a Philadelphia i  “ Five Keating” assieme a Bonnie, Frank e Nate stanno cercando di scoprire dove sia finita Laurel e Christopher ma senza contattare l’FBI visto che sta indagando già su di loro.

Bonnie cerca di capire come risolvere tutto quanto, i ragazzi sembrano spaesati e confusi, Michaela si sente impotente e amareggiata per la scomparsa della sua amica, ora è come se la responsabilità debba pesare su di lei. Connor invece, sospetta che la sparizione di Laurel e suo figlio, sia soltanto un piano ben congeniato per qualche assurdo motivo da parte della stessa donna, ma Frank non ci sta e vuole scoprire la verità:  localizzare il suo cellulare,  ma risulterà non alquanto semplice: il cellulare cambia città ogni due secondi, c’è decisamente qualcosa di strano in tutto ciò. Nel frattempo, Tegan Price  viene interrogata sul possibile “avvelenamento” che ha portato alla morte di Emmett Crawford. Tegan è convinta che sia per mano della Governatrice e Xavier Castillo ed è disposta ad andare fino in fondo alla verità, anche se, probabilmente tutta questa storia ha fruttato qualcosa di positivo per lei  : è diventata la nuova socia dirigente della Caplan & Gold. Fin troppo prevedibile a mio avviso. Non sarà mica un piano prestabilito di Tegan? Chissà … Rivediamo Annalise affrontare i suoi demoni e le sue angosce durante la terapia, e finalmente, si scopre che Annalise è stata mandata lì per una ricaduta : ha ripreso a bere. E’ stato un crollo emotivo dopo la morte di Emmett e la sparizione di Laurel e Christopher, ha smarrito la direzione, la retta via.  Annalise si confronta con la sua terapista, e durante la loro seduta, si sfoga e si auto colpevolizza di essere il male per tutto e tutti perché è egoista,  ma la terapista le fa capire che in realtà lei non è mai riuscita ad amare se stessa, e che a distruggerla sono gli altri, proprio perché mette sempre i bisogni degli altri davanti ai suoi ( sante parole) . I ragazzi scoprono che il padre naturale di Michaela, Dwight Halpern è stato difeso tanti anni fa dalla stessa Annalise, ma decidono di non dirlo a Michaela, dato che sta già affondando tutta la situazione e sta cercando di scacciare in tutti i modi Gabriel: non vuole che lui sappia nulla di Laurel ecc …  Nate scopre, grazie al medico legale, che il corpo di Emmett è stato portato a Londra per l’autopsia, funerale ecc … ed è stata proprio Tegan a volerlo.  Dopodiché, Nate decide di parlarne con Tegan che ovviamente si dichiara innocente e risentita delle “accuse” di Nate.

Però devo ammettere che il comportamento della donna è molto ambiguo:  c’è qualcosa di non chiaro.  Durante le ricerche di Laurel, Oliver e Connor rivelano a Frank che Laurel ha scelto loro come tutori di suo figlio, ovviamente Frank è incredulo e si sente tagliato fuori, ma come biasimare la scelta di Laurel? Frank deve ancora maturare … deve iniziare a comportasi come un vero uomo.  La questione di Annalise viene finalmente spiegata meglio: la donna, dopo aver saputo della morte di Emmett e la sparizione di Laurel è andata in un bar, ci ha dato dentro con l’alcool, e non solo, uno spacciatore  le ha offerto della cocaina e Annalise ha accettato. Subito dopo, la donna si è sentita male ed è stata portata in ospedale ( questa volta ha toccato il fondo la nostra Anne Mae) in suo soccorso arriva Bonnie che cerca di supportare la donna, Annalise disperata e debole, chiede a Bonnie di essere aiutata per davvero, e quindi, decide di andare in terapia ( finalmente) perché dopo tutto quello  che ha vissuto, forse è proprio di questo che ha davvero bisogno: fare pace con se stessa. Nel frattempo, la sua coinquilina –paziente della clinica, Sally, sta ficcando il naso nella vita di Annalise in qualche modo,e  sta cercando di stringere amicizia con Annalise, e lei, notando l’atteggiamento della donna, dopo aver abbassato le armi, decide di raccontare chi è e qual è il suo segreto. Non lo so, ma io di questa Sally non mi fido. Non mi piace la sua invadenza, sono sicuro che scopriremo di più nelle puntate successive. Dopo aver abbassato le armi, Annalise inizia a fare i conti con se stessa, con la sua persona, con quello che lei è davvero: una bella persona, nonostante tutto, e nonostante tutto, deve perdonarsi ( ecco le scene strazianti e logoranti della superba Viola Davis).  Dopo aver tentennato e nascosto la verità a Gabriel, Michaela decide di fidarsi e raccontarli tutto quanto, si evince che la scomparsa di Laurel ha creato una frattura e la paura del senso dell’abbandono in lei, ed è per questo che stava trattenendo tutto quanto. Annalise decide di tornare a casa e Nate la va a prendere all’aeroporto, durante il loro incontro, le rivela che il medico legale ha dichiarato che Emmett sia morto per infarto e quindi è escluso l’omicidio, ma Nate non è convinto: crede che Tegan sia responsabile in qualche modo.  La madre di Gabriel, Vivian  Maddox sta spiando suo figlio  ma non sappiamo per quale motivo lo faccia e del perché sia in città all’oscuro di suo figlio. Annalise riunisce i suoi ragazzi a casa sua e con loro fa una terapia di gruppo un po’ “atipica” chiede ai Five Keating di mostrare e combattere le loro frustrazioni, paure, sensi di colpa, bugie e dolori, colpendo con un attizzatoio in ferro del camino un cuscino: come a voler seppellire tutto quanto il loro passato, perfino Laurel … sì, avete capito bene: perfino Laurel, dato che è la stessa Annalise a chiederlo di fare ai ragazzi, a liberarsi dell’angoscia e dai sensi di colpa, perché Laurel, a differenza loro, non ha bisogno di nessuno ,sa badare a se stessa.  Frank e Bonnie hanno chiamato la polizia segnalando la scomparsa di Laurel e suo figlio, la polizia fa il sopraluogo nella camera da letto della donna e la stanzetta, ma è Frank che nota che dietro il porta ritratto c’è nascosto qualcosa: una chiave, perché Laurel dovrebbe nascondere una chiave? Ci viene mostrata nuovamente Vivian Maddox in una camera d’albergo e  che sta sistemando una scatola siglata : Dr. Sam Keating case 2882, una strana situazione, c’è qualcosa che non quadra in tutto ciò. Anche Tegan sembra sospettosa dopo la morte di Emmett, si nota che aveva del disprezzo verso di lui,  forse il suo intento era davvero quello di avere il ruolo di nuova socia dirigente?  Dopo lo sfogo di tutti i ragazzi e di Michaela, che è quella che ha risentito più di tutti il peso della scomparsa di Laurel,  avviene un altro duro colpo per la ragazza: Asher rivela che Annalise sapeva chi fosse il suo padre naturale. Michaela distrutta e sentendosi raggirata un’altra volta, minaccia di morte davanti a tutti Annalise con l’attizzatoio in ferro.  L’episodio si conclude con il famoso “flash – forward”  o cosi sembra, di qualcuno  che viene brutalmente assassinato  ( dato che si vede del sangue)  con l’attizzatoio in ferro usato da Michaela per minacciare Annalise, e di seguito, ci viene mostrato proprio il suo funerale. Coincidenza o realtà?

Come primo episodio della sesta stagione posso dire che non è stato così “malvagio”, anzi, e’ come se ci stanno preparando a qualcosa di grosso e di sconvolgente. O forse è soltanto l’ennesimo fuoco di paglia?  E dopo questa lunga analisi dell’episodio, ci sono come sempre delle domande a cui la serie spero darà delle risposte:

—  Perché dall’inizio dell’ episodio vogliono farci credere che sarà Annalise a morire?

E’ tutto reale ? O è soltanto una tattica per spostare l’attenzione sulla morte di qualcun altro? Mi sembra troppo scontato mostrare la bara e Annalise dentro morta, non è da How To Get mostrarci già chi sarà a morire.

— Tegan Price è colpevole dell’omicidio di Emmett Crawford?

—   Perché Vivian Maddox nasconde una scatola che apparteneva al caso di Sam Keating? Sta forse indagando sulla morte di Sam? O collabora con qualcuno? L’ho pensato quando la donna ha ricevuto il messaggio di qualcuno che Annalise era rientrata a Philadelphia, ma non era Gabriel perche Michaela non gli aveva detto nulla.  E se fosse qualcuno che conosciamo che sta aiutando la Maddox?

—  La Governatrice e la famiglia Castillo c’entrano con la morte di Emmett?

—  Perché Annalise ha nascosto la verità sul padre naturale di Michaela?

—  Sarà davvero Michaela a commettere  l’ipotetico omicidio di Annalise?

— Dove conduce la chiave che Laurel aveva nascosto e che Frank ha ritrovato?

—    Laurel Castillo è davvero scomparsa? O ha davvero architettato tutto quanto? Io ho dei seri dubbi su quella donna … da sempre sento che c’è qualcosa che non va in lei, che c’è qualcosa che ci sta sfuggendo da troppo tempo e che abbiamo da sempre sotto gli occhi.  E voglio azzardare una cosa: secondo me , suo padre e suo fratello non c’entrano nulla con la sua sparizione e quella di suo figlio.

Non lo so, ma credo sia davvero un piano machiavellico di Laurel. E forse è proprio Laurel la chiave principale di tutta la storia.

Chissà se queste domande troveranno delle risposte nelle prossime puntate, anche perché, dato che la  serie è l’ultima, perlomeno dovrà avere un finale da paura e che servirà a mettere tutti i tasselli insieme. Vi do appuntamento, se vorrete, al prossimo episodio!

Domenico Di Pinto

 

 

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