Game of Thrones: Recensione e riassunto dell’episodio 8×05 – The Bells

Mentre il quarto episodio era di “preparazione” alla guerra imminente contro Cersei, il quinto era stato annunciato con clamore e orgoglio per una importante battaglia che avrebbe colpito gli spettatori.

Battaglia che ha tardato un po’ ad arrivare!

Ci ha lasciati con il cuore sospeso per i primi 30 minuti, dove a farla da padrone è stata l’ombra del segreto tra Jon e Daenerys, la notizia di Jon infatti potrebbe mutare le sorti della storia e Dany vedrebbe i suoi sogni sgretolarsi.

Poi la battaglia è esplosa in tutta la sua drammaticità…

Attenzione: SPOILER

 

Nel drago, Daenerys sfoga tutta la sua rabbia: il fuoco è il suo urlo di dolore e la sua frustrazione per essere rimasta sola. Per essere stata abbandonata, tradita, per aver perso le uniche persone che erano per lei amici fidati.

Varys viene giustiziato per essere a conoscenza del segreto tra lei e Jon e per essersi schierato dalla parte del ragazzo. Quel segreto che lei aveva disperatamente chiesto a Snow di dimenticare, perché li avrebbe separati per sempre. Se lui la amava veramente doveva lasciarsi tutto alle spalle. Invece Jon ha preferito raccontare la verità alle sorelle e Sansa non ha saputo mantenere il segreto.

Questo è per Daenerys un affronto pari ad un tradimento e la morte di Varys deve servire da monito per tutte le persone che oseranno in futuro rivoltarsi contro la Regina dei Draghi o rendere pubblico il segreto. Aggiunge inoltre che Sansa deve ritenersi responsabile di questo.

Anche a distanza, non corre buon sangue tra le due donne: Daenerys sa che Sansa non si inginocchierà mai al suo cospetto e Jon ha scelto la famiglia prima di lei. Gli Stark (a partire da Bran, che ha rivelato la notizia) sono riusciti a portargli via anche l’ultima persona che aveva al suo fianco.

Dunque Daenerys si mostra come la Regina incapace di vedere al di là della sua presunzione.

Grida al complotto, quando in realtà è lei la prima ad essere accecata dalla vendetta, così tanto da non rendersi conto di essersi trasformata in quello che voleva combattere: in un Dittatore che tiene tutti sotto di sé con la forza ed il terrore (Jon in primis).

Del resto, non ha più nessuno accanto a sé per consigliarla. Missandei, Jorah e ora Jon… Tutta la sofferenza della sua vita passata sembra non averla adeguatamente forgiata per tutto questo, e la mancanza emotiva delle persone care si fa sentire. Nessuno la ama e tutti hanno paura di lei.

Ed è così che, nel momento in cui avrebbe dovuto mostrare misericordia e dare l’immagine della Regina buona e giusta, tutta la sua rabbia viene riversata sulla Capitale.

Tutti sono colpevoli: Cersei, i soldati, il Popolo, tutti devono soffrire.

A nulla sono servite le parole di Tyrion, il quale si rende conto di aver commesso uno sbaglio, forse avrebbe dovuto sostenere Jon, come dicevano Varys e Sansa. Daenerys si è trasformata nell’incubo che aveva in passato ucciso milioni di persone (Aegon il Conquistatore e “il campo di fuoco”).

Ora non resta che guardare l’inizio della fine…

Fateci sapere i vostri commenti riguardo questo episodio!

Giulia Guglielmi Maes

Game of Thrones – Promo episodio 8×06 (Finale di serie)

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Riassunto Game Of Thrones 8X05 – The Bells.

Varys incontra Jon sulle rive di Dragonstone, lo informa di essere a conoscenza del fatto che è lui il legittimo erede al Trono. Jon rifiuta questa carica poiché Daenerys è la sua vera Regina e lui non la tradirà mai.

Intanto Dany, che dalla finestra vede i due che parlano, chiede a Tyrion se Jon l’ha tradita. Lui riferisce che Varys non è più dalla sua parte ma che Snow ha rifiutato la sua proposta.

Varys, viene condannato a morte per tradimento e bruciato vivo.

Daenerys spiega a Jon che è stata Sansa ad infrangere la promessa e che quindi deve ritenersi responsabile dalla morte di Varys. Chiede poi a Jon se è dalla sua parte.

«Ti amo e sarai per sempre la mia Regina».

«È solo questo che sono per te? La tua Regina?»

Non ricevendo alcuna risposta prosegue: «Molto bene allora. Let it be Fear!»

Tyrion cerca di far ragionare Dany sul fatto che nella Capitale vivono moltissime persone innocenti che non meritano di morire per distruggere Cersei. La Regina non vuole sentir ragione e vuole proseguire con il suo piano. Comunica inoltre che suo fratello è stato catturato mentre tentava di unirsi tornare da Cersei. Se Tyrion commetterà un altro errore verrà anche lui giustiziato.

Tyrion raggiunge il fratello e lo convince a scappare via con Cersei una volta aver fatto suonare le campane della resa, in modo tale che milioni di persone non verranno uccise.

Intanto nella Capitale, circondata dall’esercito di Jon e Dany, il Popolo cerca di rifugiarsi nelle case all’interno delle mura, ma quando queste si chiudono e nessuno può più passare oltre, allora inizia a scatenarsi il panico.

L’esercito è in attesa del segnale.

Dany attacca la flotta di Euron Greyjoy con Drogon e poi si lancia sull’ingresso principale aprendo la strada al suo esercito che riesce a varcare le mura indisturbato. La guerra è iniziata.

In groppa al suo drago, Dany riesce a bruciare tutte le balestre che potevano essere una minaccia per l’animale e distrugge l’esercito della Regina Cersei, la quale osserva da lontano senza muovere ciglio. Ormai non c’è rimasto più nessuno a proteggere i confini e l’armata di Dany avanza senza incontrare ostacoli.

L’esercito nemico depone le armi. Dany resta in attesa del suono delle campane, è una sfida tra le due Regine. Si innalza un coro di persone che gridano a gran voce di suonare e dopo interminabili minuti di tensione, vengono emessi i rintocchi della resa.

Tutti tirano un sospiro di sollievo, ma poi con tutta la rabbia in corpo Dany si alza in volo verso il Castello e da fuoco a tutto ciò che incontra, senza risparmiare soldati, donne e bambini.

Tyrion e Jon rimangono a bocca aperta, il ragazzo chiede ai suoi uomini di fermarsi e non procedere nell’avanzata, ma il suo gruppo non gli dà ascolto, sembrano tutti trasformati e bramosi di sangue.

I soldati uccidono chiunque, anche i bambini, senza alcun briciolo di onore. È una carneficina.

Jon vede attorno a sé solo morte e distruzione e Dany continua a bruciare la città.

Jaime corre per salvare la sorella ma viene fermato da Euron. Dopo una sanguinosa lotta Greyjoy muore ma Jaime rimane ferito.

Sandor convince Arya a non seguitare oltre. La città sta cadendo a pezzi e lei rischia di rimanere uccisa. Andrà lui da solo perché ha dei conti in sospeso con il fratello.

Cersei tenta di scappare. Daenerys gioca al gatto con il topo, distruggendo il castello pezzo dopo pezzo. Poi Cersei e Jaime si trovano e si abbracciano.

Sandor viene accecato dal fratello, ma riesce a infilargli un coltello nella testa. Vedendo che il fratello non soccombe, spinge lui e sé stesso giù dalla torre e muoiono insieme tra le fiamme.

Anche Arya cerca di scappare dalla furia del drago e tenta di salvare delle persone innocenti, poi viene travolta dalle macerie.

Jon, vedendo che Dany non intende fermarsi, chiama la ritirata e l’esercito scappa.

La Regina dei Draghi brucia tutto, anche i suoi stessi uomini e tutto viene seppellito sotto una coltre di cenere…

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