Game of Thrones: Recensione e riassunto dell’episodio 8×03 – The long night

Abbiamo atteso otto stagioni per arrivare a questo momento, l’inevitabile scontro finale con il Re della Notte. Circa 80 minuti che ci hanno tenuto con il fiato sospeso fino alla fine.

Attenzione: SPOILER

Questo terzo episodio ha visto The Night King e la sua armata di non morti dirigersi a Winterfell per uccidere Bran (the three-eyed Raven) e portare l’eterno inverno nel Westeros.

I primi minuti sono stati pieni di tensione e terrore, la morte stava arrivando e non c’era altra via di fuga se non quella di combattere fino allo stremo delle forze.

Bellissimo il passaggio con la camera da un personaggio all’altro quando gli sguardi di questi si incrociavano. Attraverso gli occhi dei personaggi abbiamo respirato la tensione. Il silenzio, che veniva rotto solo dai passi dei soldati sulla neve e dal verso dei draghi, ha aumentato la nostra angoscia.

Eravamo pronti al peggio, al massacro, ed è stato un massacro.

Inizialmente l’arrivo di Melisandre, che giunge dal nulla e infiamma le armi dei Dothraki, era stato un momento di speranza, la svolta, sembrava che funzionasse. Invece poi tutto torna nel buio.

E di nuovo quando sempre la sacerdotessa accende la barriera che difendeva le mura, abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo.

Al contrario, abbiamo tutti esclamato (almeno credo) “nooooo di nuovo!” quando il Re della Notte invece di scontrarsi con Jon Snow, come tutti ci aspettavamo che facesse, ha risollevato i morti da terra, come il peggiore degli infami, e siamo ripartiti da zero.

Altro momento che ci ha lasciato un po’ amareggiati è stata la morte della piccola Lyanna Mormont, nonostante la giovane età si è dimostrata piena di coraggio nel rimanere sul campo di battaglia (al contrario di Sansa ad esempio) dove purtroppo ha perso la vita con un ultimo gesto degno di un vero leader: mentre il gigante la stritolava, lei è riuscita a cavargli un occhio e ad ucciderlo.

Per non parlare della morte di Jorah Mormont, per difendere la donna che amava.

Nel bel mezzo dello scontro tra i draghi, non si è ben compreso che fine abbia fatto Rhaegal.

Durante la lotta tra Viserion (White Walkers) e Rhaegal, il drago del Re della Notte costringe Jon a terra, e la bestia si schianta contro il paesaggio innevato e Jon cade a terra. Quella è l’ultima volta che Rhaegal appare nell’episodio, per poi perdersi nella tempesta invernale.

Per i fan, non è chiaro se Rhaegal sia sopravvissuto, ma il trailer dell’episodio della prossima settimana conferma che sia Rhaegal sia Drogon sono sopravvissuti alla battaglia di Winterfell; infatti, poiché Viserion è morto, questi due draghi possono essere solo Rhaegal e Drogon. Questa è una buona notizia per le forze della Regina dei Draghi, dal momento che per riprendere l’Iron Throne bisogna ancora spodestare la Regina Cersei, al cui fianco combattono la flotta di Euron Greyjoy, gli eserciti della corona, House Lannister e la Compagnia d’Oro.

Sebbene Daenerys e Jon siano uniti dall’amore, dalla fiducia e da un nemico condiviso, il Nord è stato lento nel seguire Dany. Vogliono l’indipendenza e non un altro sovrano che li sottometta.

Basandoci sul trailer dell’episodio della prossima settimana, sembra che la sua parte nella difesa di Winterfell possa averle procurato il sostegno del popolo del Nord. Resta da vedere se sarà sufficiente per riprendere il trono, ora che la sua armata si è più che dimezzata.

Cosa ne pensate della battaglia di Winterfell? Basteranno i draghi a sconfiggere Cersei?

Mentre ragionate e commentate, vi lascio al riassunto del secondo episodio.

Giulia Guglielmi Maes

RIASSUNTO GOT 8X03

Sam ha le mani che tremano mentre prende le armi forgiate con il prezioso metallo Valyrian. L’accampamento è in silenzio e ci si prepara per la battaglia imminente. Daenerys e Jon osservano tutto dall’alto ed hanno concordato di intervenire con i draghi nel momento in cui il Re della Notte si paleserà.

Nel buio non si scorge nulla. Tutto è immobile.

Da lontano una donna a cavallo con un vestito rosso avanza, è la sacerdotessa Melisandre. Si rivolge a Jorah in prima linea insieme ai Dothraki, chidede di far sollevare le loro spade verso il cielo.

Ne prende una tra le mani e grazie al potere del Dio della Luce, le armi prendono fuoco.

Mel fa il suo ingresso a Winterfell, Ser Davos le va incontro e lei annuncia che morirà alla fine di questa giornata.

Lo squadrone formato dai Dothraki, guidati da Jorah, sono i primi a partire alla carica, mossi da coraggio e positività per l’aiuto offerto dalla sacerdotessa.

Silenzio.

Le loro speranze si interrompono presto e sono costretti alla ritirata.

Il secondo gruppo si prepara alla carica.

La battaglia ha inizio.

Daenerys non riesce a rimanere ferma a guardare la morte dei suoi compagni e decide di abbandonare il piano concordato con Jon e di intervenire subito con i draghi.

Lo scontro viene avvolto dalle tenebre e dal gelo, anche i draghi faticano a volare e non hanno più la visibilità dello scontro a terra.

Arya chiede alla sorella, Sansa, di andare nelle cripte dove il resto della popolazione è nascosto, lei non può essere d’aiuto.

Viene chiamata la ritirata e i pochi combattenti rimasti si rifugiano dentro le mura di Winterfell.

Daenerys non riesce a vedere il segnale e Melisandre esce fuori per dare fuoco, con i suoi poteri, alla barriera posta a difesa delle mura. Questo tiene fermo per un momento l’avanzata dei non-morti, i quali vengono subito richiamati dal Re della Notte, che li stimola ad avanzare accavallandosi l’uno con l’altro, in modo da formare dei ponti che permettono all’orda di passare indisturbata.

Da sopra le mura i soldati si preparano allo scontro ed Arya è in prima linea.

Intanto Bran è davanti l’albero-diga con una scorta guidata da Theon Greyjoy.

I non-morti sono inarrestabili ed arrivano al secondo sbarramento all’interno delle mura di Winterfell.

Lyanna Mormont viene travolta da un gigante, presa e schiacciata tra le mani possenti, con un ultimo sforzo riesce a trafiggere l’occhio del mostro prima di morire.

Arya, colpita alla testa, è costretta a ripiegare dentro il castello, si muove furtiva cercano di non farsi sentire. I non morti sono ovunque e lei inizia a correre disperata.

Arrivano in suo soccorso Beric e Sandor Clegane che riescono a portarla via nella stanza dove si rifugiava Melisandre, ma Beric soccombe e la sacerdotessa spiega che non potrà risorgere perché ha compiuto il suo destino, ossia quello di salvare la vita alla ragazzina.

Arya che grazie a Melisandre si ricorda chi è lei nella sua vera essenza, un assassino e non un guerriero buono per le mischie.

Melisandre: «Cosa diciamo al Dio della Morte?»

Arya: «Non oggi». Ed inizia a correre…

I White Walkers arrivano all’albero-diga.

Daenerys e Jon con i loro draghi si scontrano con il Re della Notte. Durante la lotta tra Viserion (Night King) e Rhaegal (Jon Snow), il drago del Re della Notte costringe Jon a terra, e la bestia si schianta contro il paesaggio innevato e Jon cade a terra.

Vedendo il Re oscuro a terra, Dany prova con la formula: «Dracarys».

The Night King è ancora in piedi e lancia la sua arma contro il drago di Daenerys, lei fugge e lui continua la sua avanzata verso Bran.

Jon lo insegue per scontrarsi con lui, il Re della Notte si gira e invece di affrontare l’uomo, rianima i morti presenti nel campo di battaglia. Jon è solo a fronteggiare centinaia di uomini.

Intanto nella cripta alcuni non-morti riescono a bucare il muro ed a entrare. Le persone all’interno sono indifese ed ha inizio il massacro.

Daenerys interviene a salvare Jon, ma lei e il suo drago vengono assaliti dall’orda scatenata. Il drago deve alzarsi in volo e lei cade a terra tra il gruppo di assalitori.

Jorah si pone davanti a lei per combattere e portarla a riparo. I due fronteggiano da soli i White Walkers.

All’interno della cripta è una carneficina. Sanza e Tyrion si riparano, dietro di loro la morte. Prendono due armi Valyrian, si guardano pensando di morire di lì a poco.

Jon è interrotto da Viserion che incombe all’interno delle mura del palazzo insieme ai non-morti.

Sono ovunque e non intendono fermarsi.

The Night King arriva all’albero-diga dove si trovava Bran. Theon in un ultimo gesto di coraggio parte alla rincorsa per uccide il Re della Notte, ma viene prontamente fermato.

Sembra ormai non esserci più speranza per Bran che si trova faccia a faccia con il malefico.

Lui si ferma davanti a Bran e porta il braccio dietro la schiena per estrarre la spada e uccidere il ragazzo.

Da dietro, nell’oscurità, con un balzo arriva Arya.

Lui la blocca con una mano alla gola, ma la ragazza con un ultimo sforzo prende la lama e trafigge il Re della Notte, che si disintegra davanti ai suoi occhi, così come tutti i mostri da lui creati.

Il Re è morto.

Winterfell ha vinto la battaglia.

Al calar della notte si fanno i conti dei morti: Melisandre si toglie la collana che nascondeva ala sua vera età e si lascia morire in mezzo la neve.

Jorah muore per salvare Daenerys.

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