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Daredevil: Recensione e commenti episodio 3×02 – Ti Prego

In questo episodio di Daredevil si procede ad un ritmo velocissimo e l’intreccio inizia a complicarsi: è come se lo spettatore stesse percorrendo contemporaneamente una numerosa serie di “strade narrative”. Ognuna di queste ha un suo percorso e una sua giustificazione all’interno della storia, semplicemente ancora non possiamo capirne il significato.

Facendo un piccolissimo riassunto del secondo episodio possiamo dire che: Karen si ritrova costretta ad abbandonare momentaneamente le indagini su Fisk per scrivere un articolo su un’aggressione avvenuta la notte precedente. In questa occasione inizia a pensare davvero che Matthew sia ancora vivo. Foggy, dopo essere ormai diventato un rispettato e ricco avvocato, fa un breve ritorno alle origini andando a trovare la sua famiglia. Nadeem grazie alle informazioni di Fisk riesce a fare un colpo grosso e decapitare la mafia albanese con una sola operazione federale. Si guadagna stima e fiducia nell’ufficio ma questo scenario rosa e fiori viene subito meno perché Fisk subisce un’aggressione in carcere. Da questo momento continuerà a collaborare solo a patto che sia trasferito fuori dalla prigione. Matthew nel frattempo rimpiange la vita che ha abbandonato.

In merito a queste ultime due parti mi sento di dire che l’episodio sembra focalizzarsi nella contrapposizione tra Matthew e Fisk. Il primo è in preda a una profonda crisi spirituale: ha sempre visto il suo portare una maschera come una vocazione e adesso che anche Dio sembra averlo abbandonato non riesce a ritrovare sé stesso. Accarezza l’idea di suicidarsi e di mettere fine a questa impotenza. Poi un flashback e il ricordo di un dialogo lo fanno reagire. Tutta la rabbia che si porta dentro diventa consapevolezza di poter esistere solo essendo Daredevil.

Il secondo invece veste i panni del “pentito”. Bellissimo il monologo che pronuncia questo personaggio sulla tematica amore-prigione. Questo lato umano di Fisk è molto interessante ma agli occhi dello spettatore appare poco credibile. Ormai siamo portati a pensare che questo essere non sia capace di provare emozioni e non riusciamo davvero a credere che stia collaborando solo per salvare Vanessa. Non riusciamo a crederlo, anche se vorremmo tanto, perché alla fine lui continua a tramare nell’ombra.

Insomma Fisk diventa un essere umano mentre Matthew decide di essere Daredevil. Matthew è incapace di agire mentre Fisk continua ad agire nell’ombra. Fisk è libero mentalmente mentre Matthew è libero solo fisicamente.

Ps: gli ultimi cinque minuti sono una bomba. Ma di questo ne parliamo nella prossima recensione!

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