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American Crime Story – recensione 2×01, “The man who would be Vogue”

A pochi giorni dalla dichiarazione dell’ufficio stampa di Versace, nella quale la maison di moda afferma di non aver autorizzato e di non essere stata coinvolta nella serie televisiva ideata da Ryan Murphy, è uscito il primo episodio della seconda stagione della serie antologica American Crime Story, dedicata all’omicidio di Gianni Versace, avvenuto il 15 Luglio 1997 a Miami.

L’episodio si apre la mattina del 15 luglio 1977, nello scenario esotico di Miami Beach. Una musica classica, dai toni tragici, accompagna la presentazione dei due protagonisti della serie (un affascinante e geniale Gianni Versace, interpretato da Edgar Ramirez, e il problematico Andrew Cunanan -Darren Criss-, l’assassino) durante le ore che precedono il crimine. 

In un costante rimando tra le scene di lusso quotidiano dello stilista e le immagini di un Cunanan sofferente, nervoso e disperato, siamo pronti ad assistere alla scena culminante dell’omicidio, mostrato solo dopo 6 minuti dall’inizio dell’episodio.

La serie sembra quindi non tanto concentrarsi sul delitto in sé o sulle indagini ad esso connesse, piuttosto sui personaggi protagonisti, sui loro segreti, i loro sogni, le loro ossessioni. Sono questi gli elementi che fin da subito interessano lo spettatore, curioso di scoprire i misteri che si celano dietro la famiglia Versace, ma soprattutto il rapporto tra lo stilista e il suo assassino.

L’arrivo in scena di Donatella Versace (interpretata dalla bravissima Penelope Cruz) aggiunge un ulteriore livello di mistero: la sorella dello stilista dichiara infatti di voler nascondere alla stampa parti della vita privata del fratello. La conoscenza tra lo stilista Versace e il suo assassino è uno degli aspetti che fin da subito vengono celati. Perché? Qual era l’effettivo rapporto tra i due? Non lo sappiamo ancora, ma lo scopriremo sicuramente nei prossimi episodi.

Tra le tematiche principali, nel primo episodio troviamo l’omosessualità, il successo, la genialità: aspetti che, se sviluppati adeguatamente, potrebbero far nascere degli ottimi spunti di riflessione.

Il primo episodio ci ha lasciato quindi curiosi di scoprire le dinamiche che si celano dietro l’omicidio del famoso stilista. La serie sarà in grado di soddisfare le nostre aspettative? Per ora ci sono tutti i requisiti necessari.

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