Salvation – Recensione episodio 1×01 – Pilot

Il pilot di Salvation, la nuova serie estiva della CBS, si divide a metà. Nel senso che in generale
questo pilot coinvolge e ha una storia che si regge in piedi molto bene, i personaggi e la storia sono
introdotti molto bene, basti pensare che i primi 15 minuti sono solo di introduzione. Ma allo stesso
tempo questo è una serie piena di stereotipi che danno una forte sensazione di già visto.

La storia è incentrata su un asteroide che da qui a 186 giorni colpirà la Terra portando il mondo all’estinzione e
come è ovvio che sia chi ne è già informato o chi ne verrà presto alla scoperta cercherà un modo per
salvare il mondo.

E’ qui che entrano in gioco i due geni della serie, Liam Cole e Darius Tanz, che
sicuramente serviranno per salvare il mondo, ma nonostante la serie sia inedita, è evidente come
questi siano personaggi già visti. Darius è il classico miliardario, playboy, filantropo (cit. Tony
Stark) che ha un patrimonio immenso con cui però vuole salvare solo 160 persone perché
ovviamente gli altri sette miliardi di persone sono sacrificabili, basta che venga assicurata la
sopravvivenza della razza umana. Poi c’è Liam che dopo aver scoperto la minaccia che la Terra
deve affrontare, diventa il classico “eroe” che rinuncia alla ragazza che ama per salvare il mondo.
Ovviamente poi c’è anche lo stereotipo della storia d’amore clandestina tra il vice segretario della
difesa e l’addetto stampa che già fa presagire una storia travagliata, ma che non aggiungerà nulla
alla serie.

Per quanto riguarda la recitazione, questa non è nulla di eccezionale, tutti si mantengono
nella media e non spicca nessuno degli attori protagonisti. Per tutti questo motivi Salvation sembra
essere la classica serie che può, ma non si impegna. La serie non demerita, ma allo stesso tempo la
scrittura non sembra sforzarsi per cercare soluzioni innovative e quindi meritarsi la piena
sufficienza.

Molto interessanti sono tutte le questioni lasciate in sospeso, che sicuramente avranno
un maggiore sviluppo nei successivi dodici episodi e questa sembra essere una mossa furba per far
tornare il pubblico nelle puntate successive. In conclusione non si devono avere grandi aspettative
per questo pilot, perché questo potrebbe rivelarsi controproducente e portare ad una sensazione di
noia, ma rimando “con i piedi per terra” il pilot svolge bene la sua funzione di intrattenimento.

Quindi nonostante i propri difetti la serie è da vedere per chi è appassionato del genere, mentre chi
non è particolarmente appassionato da storia alla “Armageddon” troverà difficile passare sopra a
tutte quelle sensazioni di già visto.

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