Salvation – Recensione 1×12 – “The Wormwood Prophecy”

Arrivati al penultimo episodio Salvation dimostra tutto il suo potenziale che, solo poche volte negli undici episodi precedenti, ha saputo sfruttare veramente. Infatti con “The Wormwood Prophecy” la serie riesce a dare quello che non ha dato negli scorsi episodi e soprattutto riesce dove gli scorsi episodi avevano fallito. Innanzitutto sono ridotte al minimo tutte quelle situazioni poco riuscite o non riuscite per niente che hanno caratterizzato alcuni episodi precedenti.

Altro aspetto interessante è che la serie sfrutta pienamente una situazione solo accennata nello scorso episodio, infatti ci si concentra su alcuni aspetti che fanno di questo dodicesimo episodio una sorta di thriller politico con forti tinte spionistiche. Infatti, dopo un’introduzione dedicata all’asteroide, l’attenzione si sposta completamente sul colpo di stato che ha portato ad un nuovo Presidente e ad un nuovo ordine nel governo e nella situazione con l’asteroide. Il fatto che in sostanza i protagonisti per salvare il mondo debbano fare un “contro colpo di stato” risulta essere la scelta più efficace perché consente di mettere i personaggi, soprattutto Harris e Grace, in situazioni in cui possono dare il meglio di sé e svelare alcuni lati che ancora non erano stati approfonditi. In particolar modo è la figura di Harris che spicca perché fin ora era sembrato un personaggio che subiva gli eventi e anche quando prendeva la situazione in mano non riusciva mai a convincere, ma qui ci riesce perché la scrittura gli permette di dare quel qualcosa in più che gli era sempre mancano prima. Proprio grazie ad Harris si viene a conoscenza che la legittima Presidente in realtà è ancora viva ed è proprio questa la scelta più riuscita perché, dopo tutta una serie di situazioni scontate e forzate, questa riuscita perché imprevedibile e funzionale ai fini della trama. Altro aspetto che convince è tutta la parte dedicata ad Amanda, la giornalista che, episodio dopo episodio, è cresciuta sempre di più fino ad arrivare alla scoperta della verità sull’asteroide. Il finale dedicato a lei apre interessanti scenari verso il finale che sembra poter constare su una buona base per poter dare il meglio di sé.

Ma ovviamente, “The Wormwood Prophecy” non è un episodio perfetto, infatti ha qualche difetto che sono soprattutto il ritmo e la regia. Per quanto riguarda il ritmo, questo forse risulta troppo lento, infatti, se nella prima parte questa lentezza è funzionale, nella parte centrale se ci fosse stato un ritmo più incalzante il tutto sarebbe risultato più coinvolgente. Per quanto riguarda la regia, questa è invisibile e subisce la storia, mentre con inquadrature più centrate e presenti ci sarebbe stato quel qualcosa in più che avrebbe reso il tutto ancora migliore. In conclusione, si può sicuramente dire che Salvation si conferma una serie che va avanti con alti e bessi, con episodi riusciti e altri molto meno riusciti. Basti pensare al confronto tra lo scorso episodio che era il meno riuscito della serie e questo che, pur non essendo il migliore, ha saputo sfruttare al meglio il potenziale della serie. Ormai manca solo il finale per concludere la prima stagione, quindi non si potrà riparare a tutto quello che non ha funzionato, ma sicuramente la base per poter concludere in modo degno la stagione è abbastanza buona. La speranza è, quindi, che la serie non si concludi ritornando ai sui bassi, ma che riesca a dare una conclusione soddisfacente.

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